Studio di Kinesiologia e Meditazione

La Comprensione Amorevole

‘La gioia nell’osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura’ Albert Einstein


 Cari tutti,
stiamo camminando insieme in un epoca insolita, apprendendo quotidianamente nuove modalità di relazionarci: come state, come vi sentite nell’incedere?
 
Osservo con attenzione come le relazioni, a qualsiasi livello siano sollecitate.
Siamo più vulnerabili e fragili in questo tempo di distanziamento richiesto oppure stiamo rafforzando la nostra capacità di sostenere, di offrire attenzioni, di accudire più sottilmente chi percepiamo ‘lontano’?
 
La mancanza di comprensione è la causa maggiore delle tensioni e dei conflitti a qualunque livello.
Ciò accade non solo nelle famiglie, anche negli ambiti lavorativi, e se ampliamo il raggio anche tra le razze, religioni e nazioni.
Spesso pensiamo essere non–senso tutto quello che non concorda con il nostro punto di vista, oppure non riconosciamo la verità quando questa è espressa in modalità diversa per terminologia o per linguaggio mentale differente. Attribuiamo alla cattiveria o al desiderio di ferire molte parole e azioni dannose quando sono invece soprattutto dovute alla mancanza di comprensione.
 
Tendenzialmente disapproviamo o condanniamo ciò che non capiamo, vestiamo un atteggiamento critico e negativo, innescando  facilmente il pregiudizio, l’antagonismo e l’aggressività. E’ pericoloso poiché ci si isola nel fiero risentimento caratteristico di chi si sente incompreso.
 
‘Non vi è nulla che ferisca di più dell’incomprensione, perché l’incomprensione significa la negazione dell’identità dell’altro’ affermava Eduard von Keyserling.
 
Nella comprensione amorevole può accadere che si riconoscano i propri limiti, poiché viene evocato l’essere interiore, quella parte luminosa e saggia che ha una visione più ampia.
La comprensione è creativa, come un raggio di sole vivo e caldo, favorisce la crescita e l’espansione delle persone verso cui è diretta. Fa emergere il meglio di ognuno, l’individuo che si sente compreso sboccia, trasformandosi magicamente, ed è spesso rivelazione.

Abbiamo la facoltà  di non essere severi con chi non comprende, e allenarci con chi non riesce ad aprire il proprio orizzonte, muniti di umiltà e pazienza.
Possiamo sforzarci insieme di sviluppare la simpatia e l’intuizione, le giuste proporzioni e il distacco emotivo. In modo tale da raggiungere un amore maturo, privo di attaccamenti, che ci renda liberi e ci metta in relazione con tutto ciò che ci circonda, senza limiti.
 
Il nostro corpo ringrazia di questa resa: le tensioni si sciolgono, la circolazione diviene armonica, il respiro si amplia e gli occhi splendono luminosi.

 

Che la Comprensione sia Amorevole!

Sereni Giorni a tutti...






 

Storico

Buona Festa di Pasqua

Che rinascita sia, e vi auguro:

 

che sia primavera percepita nelle cellule

che sia bellezza manifesta

che sia gioia del cuore

che sia capacità creativa

che sia fiducia a guidarci

che sia pazienza a soccorrerci

che sia fratellanza a sostenerci 

che sia calore diffuso in ogni gesto, sentimento e pensiero

che sia la Vita a esprimersi in ogni sua forma.

 

Un abbraccio a tutti dal cuore!










 

Fuori dall'Ordinario

La vita è un’audace avventura, o non è nulla’ Hellen Keller

 
Cari amici, come state dopo questo anno così insolito? Avete acquisito una buona capacità di resistenza e di resilienza?

Vi spero al meglio con riflessioni attive, audaci e acute, fuori dall’ordinario, pronti a reinterpretare il futuro.
Io sto bene, proseguo con fiducia nonostante tutto, anzi è un periodo effervescente su tutti i piani: per il riposo non è ancora il tempo a quanto pare....ci si allena sempre con la Vita. Ebbene, è questo infondo ciò che amo!

Le statistiche fanno emergere che i vissuti familiari vengono messi a nudo. Svuotati dalle nostre abitudini quotidiane, dai nostri rituali sociali, ci troviamo a fare i conti con noi stessi e con le nostre relazioni più vicine. E’ un momento straordinario di inventario sulla qualità del nostro relazionarci con noi stessi, le persone e gli affetti, con lo spazio, gli oggetti e le attività.

Un lavoro che talvolta ci lascia scoperti, disorientati, delusi, infastiditi, e in altri frangenti fiduciosi, liberati e rinnovati…un atto di espoliazione per giungere all’essenza, dipendente dall’angolazione di osservazione.
E’ uno sguardo puro e onesto che emerge, senza veli.

Ci piace ciò che guardiamo e sentiamo?

Nell’augurare una buona ripresa economica per sentire vivo il nostro paese e non solo, ricordiamo che viviamo un’epoca particolarmente interessante, una sfida per ognuno di noi. E di come ne usciremo intimamente arricchiti è molto dipendente da come la attraversiamo.

Come diceva Assagioli, qualsiasi condizione piacevole, sia essa interna o esterna, tende a renderci appagati e quindi pigri; per fortuna ben di rado questo stato di appagamento e di soddisfazione è completo, e quando lo è non dura molto a lungo. L’insoddisfazione quindi conduce all’Infinito.
Diviene chiaro il valore dell’allenamento e del lavoro su se stessi, procedendo umilmente e volenterosamente.

Spesso nella stanchezza e insoddisfazione rimane poco tempo e attitudine al rivedere ciò che abbiamo fatto, pensato, sentito e detto. Tutto viene consumato in fretta, senza avere il modo di fare sintesi, di comprenderne il valore profondo e il significato più alto.

Le esperienze non elaborate sono inutili, quando non  sono dannose, all’apprendimento che ne consegue. Cresciamo grazie allo studio, al documentarsi, alle informazioni, cresciamo grazie all’osservazione del mondo esterno e del mondo interiore, alla nostra capacità di introspezione, di riflessione, di intuizioni, e ci nutriamo dello scambio e della condivisione delle esperienze, delle elaborazioni e conoscenze altrui.

Non è solo capire, possedere dei dati, ma comprendere è assimilare in coscienza, passando attraverso il cuore, si collega, unisce, sintetizza, si distilla in sé per utilizzare al meglio l’acquisito in direzione dei propri moventi più alti.

Apprendiamo ad andare oltre l’apparenza, a saper leggere dentro, comprendere ciò che esiste in profondità, oltre il visibile, nelle situazioni, nelle relazioni e in noi stessi.


Che sia dunque uno sguardo inclusivo,
acuto
e innovativo:

Fuori dall'Ordinario!








 

La Fragranza dei Giardini

‘L’amicizia con se stessi è la più importante, perché senza di essa non si può essere amici con nessun altro nel mondo.’ Eleanor Roosevelt

 
 
Cari tutti,
l’autunno è entrato sottopelle velocemente e repentino, senza la dolcezza della transizione che accompagna il cambiamento. Ci vuole determinati e attivi, asciutti e senza aloni estivi che rallentano.
 
Il succedersi ordinato del quotidiano ha ripreso il suono pulito che acquieta.
Anche gli spazi di gruppo riprendono in armonia, col profumo che li caratterizza.
 
Come esploratrice curiosa, accompagno individualmente e in gruppo tramite la Bioenergetica, la Kinesiologia con il metodo Touch for Health, la Meditazione Creativa di Assagioli e la Psicogenealogia Junghiana.
Mi dedico con delicatezza a chi è in ricerca di armonia nella propria vita, attraverso la comprensione delle sollecitazioni degli eventi, con il loro significato simbolico, nella possibilità di trasformazione, con lo svelamento di parti ancora inesplorate.
E' un viaggio d'amore:
il cambiamento è nell'ordine della Vita!
 
Ma i Giardini cosa sono?
 
I giardini sono spazi mensili dove si coltiva la fiducia.
l dolore e la gioia possono coesistere con noi e possono essere guardati, compresi, ascoltati; abbracciati da tutti, poiché si riconosce il sapore, l’odore, il suono. E’ imparare a stare. Imparare a essere. Semi mensili che poniamo per coglierne gli effetti nel passo successivo.
E’ apprendere a procedere con ritmo, nel senso ricercato negli eventi e prima ancora nel sentire, accolto nella sua interezza. E’ svelare che non siamo soli e insieme si può sorridere dei successi come degli inciampi, riflettere sulle meschinità agite o ricevute, o sulle paure con lucidità che amplia la visione.
 
Sono spazi gentili che occupano solo una pausa pranzo o una sera al mese, tuttavia producono continuità ed espansione.
 

Ma tu che Giardino sei?!?
 
Mercoledì 4 Novembre h.13-14
Il Giardino del Cuore
Incontro di Meditazione di gruppo in pausa pranzo, nel primo mercoledì del mese

 
Martedì 17 Novembre h.19,30-21,15
Il Giardino dei Gioielli
Contatto fecondo col proprio nucleo più profondo, ampliante la visione della vita

 
Mercoledì 11 Novembre h.19-21 a Ivrea all’Associazione OroArgento
Il Giardino della Fiducia
Spunti e riflessioni sul come affrontare al meglio questo perodo inusuale e prezioso

 
Giovedì 19 Novembre h.19.45-21,30
Il Giardino del Sé
Entrare nel mondo interiore è una forma d’amore, offre ordine e direzione

 
Lunedì 30 Novembre h.13-14 Online
Il Giardino della Pace
Un servizio corale che nel suono del silenzio, costruisce ponti unificanti di cooperazione
, ultimo lunedì del mese
 
Martedì 10 - 24 Novembre h.20,15- 22
Il Giardino di Primavera
Fresco confronto per imparare a essere e a stare in un tempo nuovo e stimolante

 

Lunedì 2 Novembre h.20-21 5 incontri a cadenza quindicinale
Il Giardino di Luce
Meditazione per nutrire l'esigenza di spazi rigeneranti, di centratura e direzione


 
Vi aspettiamo nella certezza che procedere insieme sia più agile e generi fiducia!


Disponibile per ulteriori informazione: 3402664342 - info@paolachiesa.it




 

Riflessioni Estive

‘Nonostante sia tradizionalmente associato con la fine dell’estate e l’imminente arrivo dell’autunno, settembre a me è sempre parso un mese di inizi, una sorta di primavera.’
Mohsin Hamid

 
Cari tutti,
lieta di ritrovarvi in questo spazio ampio di respiro di chi inizia e ridefinisce i tempi, le priorità, i desideri, i cambiamenti, seguendo l’esigenza interiore.
Scoprire di respirare in questi momenti aiuta a sentire cosa viviamo, lo spazio che si occupa, nell’ assaporare cosa emerge:
è avere sete di comprensione.
Niente di straordinario, si avverte solo ciò che già esiste.
Lo straordinario è ascoltarlo, percepire con cura lo spazio proprio e altrui, in attenzione.
Un’attenzione morbida, delicata, eppure salda e determinata, sfilando azioni e pensieri, preoccupazioni per il futuro e ricordi del passato.
Stare in questa pausa è come sostare nella terra del conosciuto senza cercare rimedi e cause.
 
Probabilmente accade in modo ancora più evidente in questo tempo nuovo, in una dimensione diversa, accorta e misurata.
L’estate ha suscitato riflessioni sulla prima parte dell’anno che lascia traccia nella ridefinizione delle proprie esigenze, avendo fatto esperienza di una quotidianità inusuale.
Ho avuto la percezione di poter osservare con molta onestà gli aspetti forti che si sono svelati, anche con una sorta di stupore per la potenza appresa, insieme a quelli di vulnerabilità maggiore da sostenere.
Si è rinforzata la fiducia e la capacità di stare, e di stare al meglio nelle situazioni insolite che si sono presentate. Il dialogo di tenerezza verso la fragilità o l’incertezza ha dissolto lo sguardo talvolta distorto.
Possiamo sentirci grati di questa rivelazione, nel rispetto di parti che coesistono, anche con una buona convivenza interna.

Un rivelarsi dove si è, con riconoscenza per la strada percorsa verso dettagli da lavorare ancora di cesello.
Onestà.
E’ la parola chiave emersa dalla pausa estiva, ricca sempre di letture, camminate, albe, studio, silenzi, animali selvatici, solitudine, riposo e accudimenti, noia, buon cibo, nuove conoscenze, vecchie amicizie...tanto tanto, nella sua semplicità ed essenzialità!

Ci riveliamo tutti interi. Così come siamo, in una nudità intima ed esposta.
Non c’è niente da dimostrare, nessun livello da raggiungere, si condividono semplicemente difficoltà, scoperte, gioie e passaggi.
Possiamo allenare uno sguardo tenero, compassionevole, inclusivo e benevolente verso i limiti, sciogliendo il giudizio e la sofferenza che ne derivano.
 
La tarda estate è la stagione di mezzo, il sole scalda intenso quando libero, sebbene le escursioni notturne si ampliino, il tempo estivo è in dissolvenza, con i suoi titoli di coda.
Gustiamo questo sentire nel costruire saldi il passo successivo!
La Terra ha la qualità di ricevere, trasportare e nutrire. Si caratterizza per l’equilibrio e l’armonia che contattiamo se evitiamo gli eccessi di pensieri ricorrenti e ripetitivi che indeboliscono. Entriamo in uno stile di vita ed un’alimentazione adeguata, garbata e sobria.

 
Buon Inizio!

 



 

Amore Incondizionato

‘Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio’ Martin Buber

 
Ciao cari tutti,
come avete iniziato questo nuovo anno e quale nota vi sembra porti con sé il 2020?

Vi penso sempre in cammino con passo agile, con genuine domande custodite nel cuore e sani intenti accuditi nella mente.
Quale rapporto avete con gli amici del regno animale, avete nel corso della vita avuto esperienze speciali?

Ho piacere di condividere con voi il vissuto straordinario di quasi 16 anni di puro amore con Noire, il gatto della Guarigione, così denominato per la sua capacità di accogliere teneramente tutti gli amici che nei vari anni sono passati in studio e nei Giardini, un canto alla sua qualità.

Ci aveva appena scelti, (direi nello specifico aveva amato immediatamente mia figlia) una deliziosa trovatella francese nera, allegra, un pochino snob e con fare elegante, che in una notte di campeggio nei pressi di Lione, grattando sulla tenda insistentemente, aveva già deciso che avrebbe terminato con  noi il viaggio di ritorno verso casa. Dopo pochi giorni,  da una cucciolata abbandonata in un cortile torinese, ci propongono di adottare un piccolo che era stato maltrattato per il suo colore nero, per vecchie superstizioni dettate dall’ignoranza. Era veramente bruttino: una pallina spaventatissima, camminava con pancino raso terra, tuttavia questa volta è il cuore bello di mio figlio a scegliere che l’avremmo accolto.

I figli crescono e entrano intrepidi nella vita, mentre i gatti restano ad accompagnare le fasi.

Inizia così l’avventura: 2 batuffoli neri, teneri e vivacissimi. Anni di stupore, divertimento, risate, tenerezze, bellezza, giocosità, calore. In una sola parola AMORE INCONDIZIONATO!
Quante piccole e grandi modifiche hanno apportato alla casa, soprattutto in gioventù nelle loro corse sfrenate, probabilmente (non diteglielo) ma non l’avrei mai permesso ai miei figli. Li chiamavamo i ‘2 del Genio Guastatori’! Eppure per loro si sono accettati divani bucati, tende tirate, vasi rotti, piante rosicchiate e peli ovunque. In cambio la loro vita interamente dedicata a noi. Attimi di dolcezza infinita, compagnia perenne, stupore per pose incredibili, coccole tenerissime, e attenzioni specifiche nei momenti più dolorosi (loro lo captavano sempre prima di noi).

La presenza di un gatto ha un grande potere terapeutico, migliora il nostro equilibrio psicofisico, fa bene al cuore e alla mente, apportando numerosi benefici. Allontana il cattivo umore, merito del contatto con il pelo che produce ossitocina, l’ormone della felicità e che dona serenità, allentando depressione e ansia. Le fusa, una sorta di mantra felino, sono in grado di alleggerirci e farci sentire meglio, conducendoci a vibrazioni profonde.

Affascinante ed enigmatico, osservatore attento ma discreto, sensibile e terapeutico, il gatto diviene elemento centrale in molte case e famiglie.
Elegge i suoi luoghi preferiti, amante del calore e della tranquillità, col suo fare curioso adora mettere il musino nelle nostre cose: si siede sul libro, quando lo stiamo leggendo o su un quaderno, proprio nel momento in cui siamo intenti ad appuntarvi qualcosa. E’ fatto così, per un irrefrenabile desiderio di essere al centro delle nostre attenzioni! E' straordinario con anziani soli
, malati cronici, persone con disabilità e se si soffre di insonnia.

Questo elegante felino è dotato di una sensibilità particolare, riesce a entrare in sintonia con l’uomo, comprenderne lo stato d’animo e agire di conseguenza. C’è solo bellezza nella sua presenza, una benedizione il suo arrivo! Ma questo molti di voi lo sanno già, soprattutto chi ne fa esperienza quotidiana.

Il dono finale è stato accompagnare Noire nel suo ultimo viaggio: dopo una lunga malattia, con dedizione, amore e attenzione, in casa, nel luogo scelto da lui, con i suoi tempi e il suo modo. Il silenzio, la sacralità che si è creata intorno, i piccoli gesti e il suo sguardo che non mi ha mai abbandonata. Con la meditazione sono entrata in sintonia con lui, questo ha ampliato l’ascolto dei suoi bisogni e del suo amore, ho percepito insieme il suo impeto alla vita e il suo compito terminato con noi. Quanta fierezza e dignità ho riconosciuto in lui, quanta costanza nel ‘vederci’ ed essere attento e presente. L’ultima mattina non era più in grado di muoversi, lo tenevo in una copertina in braccio vicino al cuore. Due i passaggi preziosi: recuperando tutte le sue forze, ha portato fuori dal tepore morbido la zampina appoggiandola sul palmo della mia mano,  e poco dopo in una visualizzazione è arrivata l’immagine di lui che correva in un prato verdissimo ricco di fiori,  saliva su un albero inizialmente secco che poi nel raggiungere il cielo diveniva ricco di foglie brillanti. Il suo ponte, per giungere a camminare sulle nuvole, con direzione chiara e precisa, e allo svelarsi della nebbia, fondersi in un sole nascente.

Grazie Noire del dono di te, della tua zampina che si poggia nella mano, con la grazia conosciuta e la gratitudine di due cuori che si sono amati infinitamente e che si accompagneranno per sempre.

Noi e il regno animale siamo compartecipi di guarigioni reciproche, in un compito di amore più ampio.


 
Perché amo gli animali?
Perché io sono uno di loro.
Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,
il panico del cervo che scappa,
sono il tuo oceano grande
e sono il più piccolo degli insetti.
E conosco tutte le tue creature:
sono perfette
in questo amore che corre sulla terra
per arrivare a te.

Alda Merini
 
 

AGOSTO: IL SORRISO

IL SORRISO

Può un sorriso vincere il caos?
Può un fiore guarire le ferite di una guerra o di un attacco terroristico?
-No, certamente, dal punto di vista dell’evidenza dei fatti
e della sproporzione degli effetti.
-Sì, certamente, dal punto di vista del seme di bene, 
verità e bellezza infiniti che muovono.

LUGLIO: ELOGIO DEL RIPOSO

‘Concentra ogni giorno la tua energia senza dissiparla in molte attività slegate’

    
Incontro giornalmente persone stanche: stanche della frenesia quotidiana, stanche della paura che paralizza, stanche delle rabbia che inquina, stanche di sentirsi sole nel portare il nuovo, stanche delle relazioni complesse... Eppure la vita è una prova costante e continua, che desidera svelare attraverso le vicende chi siamo, cosa abbiamo appreso, quale duttilità abbiamo e quanta creatività utilizziamo. 

Si apre per ognuno di noi un mese di respiro diverso: per chi va via occasione di conoscere nuovi luoghi e persone,  per chi rimane possibilità di rallentare e gustare una città che sa accogliere e stupire.

Utilizziamo al meglio il nostro tempo e attiviamo la voglia il desiderio la curiosità di ritrovarci.
Riposiamo molto, il più possibile, ne abbiamo tutti una grande necessità. Spesso ricominciamo più stanchi di prima.  Assecondiamo il nostro ritmo interno, riscoprendolo con stupore. Viviamo il  più possibile all’aria aperta, lasciandoci accarezzare da vibrazioni più alte di quelle dei nostri cubi che ci accolgono siano essi abitativi o lavorativi. Passiamo da cubo in cubo, per quanto accoglienti essi siano, sono sempre artefatti e guardiamo il mondo dalle finestre.
Chiediamo alla natura il grande potere rigenerativo e riequilibrante.
E sempre all’aria aperta pensiamo in quiete, ponendo le basi al lavoro dei mesi invernali.
Mettiamoci in uno stato di passività: la frenesia che diventa normalità lascia spazio a momenti di distensione. Il nostro sistema nervoso sarà profondamente grato! Troviamo il nostro luogo tranquillo, come abbiamo appreso mensilmente, e ci distendiamo. Con intenzione chiara lasciamo andare le tensioni accumulate e chiediamo, sì chiediamo, che la qualità del riposo entri in noi e ci abiti. Noi la accogliamo con gioia ritrovata e con amorevolezza la ospitiamo e ci lasciamo avvolgere dal centro alla periferia. Ripetiamolo più volte al giorno anche solo per un minuto, alla fine diventano almeno 10 minuti di puro riposo, di leggerezza, di tranquillità e il nostro ambiente intorno ne beneficerà.

Che riposo sia!

GIUGNO: IL SOLE

‘La sostanza vivente che plasma il futuro’

    
Quanto attingiamo dal sole, quanto siamo fluidi come girasoli a rivolgerci alla nostra vera fonte luminosa? E quanto percepiamo quel filo d’oro che crea ponti infiniti?
I girasoli con il loro aspetto, colore e vitalità narrano l’estate, il tempo della pienezza e dell’espressione manifesta. Ogniqualvolta incontro un campo fiorito provo gioia immediata e profonda nel percepire la loro volontà di rimanere direzionati alla luce, in modo corale e armonico.

Che contentezza incontrarci nei giorni più lunghi dell’anno, dove la luce ha la sua espressione massima di potenza e manifestazione. L’estate desiderata è giunta repentina e i nostri corpi si stanno adattando a calde temperature. La luminosità del verde riflette i raggi solari e la brezza accarezza la nostra pelle scoperta. E’ straordinario adeguare il nostro ritmo individuale alle possibilità che il cielo ci offre. E' il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare; la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.  Il solstizio, raro con plenilunio, diviene momento alquanto propizio alla meditazione. La concentrazione interiore è più intensa e possiamo essere più attenti, disponibili, efficaci. Non è più tempo di essere titubanti, di seguire i timori. I nostri occhi si aprono e ci sentiremo fortemente stimolati ad intraprendere un grande cambiamento, facendo quei passi che finora non avevamo osato compiere. 

Con la delicatezza  appresa rilasciamo le tensioni fisiche, le emozioni e liberiamo la mente. Ci eleviamo verso l’alto, immaginando che un’energia luminosa ci venga incontro dalle sfere più elevate del nostro essere. Lasciamo che questa energia ‘solare’ scenda dentro di noi e si diffonda in tutto il corpo. Percepiamo come un  afflusso di vitalità che nasce e divampa nel nostro cuore. Quella forza dell’anima che sempre risorge, quel manto splendente che ci libera dalle ombre.

Che il nostro sole sia radioso!

MAGGIO: COMPRENSIONE

‘L’aspirazione intensa all’unione’

    
Chi di noi non aspira all’unità? A quell’armonia interna che si esprime nell’amore per la Vita rivelata nel quotidiano!  Alcune ‘parole’ hanno necessità di più tempo di elaborazione: le mettiamo come seme e immediatamente iniziano a vibrare. Talvolta lo fanno per attrito, ci pare che tutto vada in direzione contraria e ci troviamo in situazioni di separatività. E’ semplicemente  come avere una prova di verifica. Sappiamo di aver messo dell’impegno per esplorare quello spazio, al meglio delle nostre possibilità. Un attimo di smarrimento, gli sforzi svaniscono in un soffio e un senso di impotenza si annuncia. Passaggi molto rapidi che rivelano una natura straordinaria di creatività. Una fierezza interna che porta la maturità acquisita con determinazione e amorevolezza in manifestazione, con moti sottili che partono dal profondo e che svelano differenze uniche. Si apre la porta del cuore che ci permette di entrare nella coscienza dell’altro e di accettarlo nella nostra, mostrando così l’unico e identico respiro che ci accomuna. Diviene possibilità di creare una comunicazione essenziale ed efficace che offre vigore, gioia, leggerezza. Genera sempre nuove possibilità, perfetta integrazione che esprime purificazione degli schemi passati: divenire canali nella trasparenza. 

Entriamo insieme in uno stato di tranquillità, eliminando ogni apprensione legata a ricordi e a preoccupazioni future, sperimentando pienamente il momento presente. Osserviamo con distacco il funzionamento della nostra mente, restando silenziosi e sereni. Proponiamoci di rimanere disposti alla COMPRENSIONE qualsiasi cosa accada, irradiandola intorno a noi. Diveniamo consapevoli  di una vibrazione amorevole e luminosa che unisce  la nostra mente e il nostro cuore e si diffonde verso gli altri, comprendendo il Tutto.

Buona Comprensione!

APRILE: COMPRENSIONE

‘La vibrazione che dissolve ogni separatività’

    
In questi giorni si è parlato a lungo di liberazione; la celebrazione degli eventi ci riporta a temi importanti dal punto di vista corale con una risonanza di stimolo individuale. A che punto ci sentiamo rispetto alla nostra capacità di liberazione? Quanti passaggi abbiamo fatto nella nostra vita personale rispetto a questo tema? E’ un vero e proprio processo interno che ci accompagna nel corso della nostra evoluzione e si attua a vari livelli. Liberarci da cosa e da chi? Schemi, modelli, attitudini, forme pensiero, abitudini, oggetti, relazioni…ognuno di noi può aggiungere una sfera particolare. Spesso diviene come una scatola cinese, quando ci sembra di avere reso libero uno spazio ecco che si propongono nuove possibilità. Lasciare per fare entrare il nuovo. Ed è così che la qualità che prende forma dentro di noi questo mese diventa una grande opportunità: la comprensione. Un’intensa aspirazione all’unione, che possiamo intendere come una successione di cancelli che si aprono sull’infinito con la capacità trasformativa. Dà equilibrio alla vita e fa nascere la gioia dell’impegno. Per poter percepire la sua interezza possiamo entrare nella sfera più intima e pura del nostro essere, concedendoci un momento di assoluta quiete. Il respiro diventa così possibilità di accesso a quella parte di mente che rendiamo sempre più chiara e vibrante con la gentilezza acquisita. Visualizziamo la comprensione come una vibrazione luminosa che si irradia da noi agli altri, diffondendosi a chi ci sta accanto e all’ambiente che ci circonda, fino ad abbracciare tutto il pianeta e l’umanità. E’ un’azione inclusiva orizzontale e con una verticalità definita di unificazione tra cielo e terra.

Che la festa della liberazione sia quotidiana!

MARZO: PRIMAVERA

‘La vibrazione stessa della Vita nell’universo’


Siamo pronti per le famose pulizie di Pasqua? Certo che lo siamo: spolveriamo lo spazio del cuore, apriamo le finestre della mente e rigeneriamo il corpo fisico!  Dopo la necessaria pausa di riflessione e interiorizzazione dell’inverno ecco che si apre una grande opportunità.  Il cielo ci ha offerto una meravigliosa giornata di sole per percepire al meglio l’aroma dell’equinozio, dove le ore di luce sono uguali a quelle di buio. La dualità che ci appartiene, con le due forze opposte che governano il mondo, luce e tenebra, morte e resurrezione, è nel suo momento di equilibrio e lo percepiamo tra le forze spirituali e quelle di esteriorizzazione. Segna l’inizio di un periodo in cui arrivano sulla Terra grandi energie che hanno il potere di nutrire tutto ciò che è in manifestazione. Rimaniamo nel ritmo e percepiamo l’energia che unisce gli uomini alla forza suprema del Cosmo. Il viaggio autunnale e invernale, con la sua discesa purificatrice nel regno delle tenebre, è servito a recuperare doni preziosi dalle nostre radici. La primavera porta il rinnovamento della terra e la potenziale rinascita della nostra natura originaria mediante la connessione con la Luce, l’Amore e l’Uno. Siamo pronti. E’ l’inizio di ogni nuova ricerca, di una strada che permetta di fare esperienza nel cammino della nostra evoluzione e di armonizzare il nostro rapporto con gli altri. Anche noi come la natura desideriamo rifiorire. Possiamo far sbocciare nuove idee e nuove  esperienze. Prendiamo come immagine il simbolo di un Albero fiorito, il nostro albero personale e in questi giorni godiamo della bellezza che è già manifesta e supportiamo quella che vogliamo portare a compimento. 

Che sia una lieta Pasqua!

​FEBBRAIO: ENERGIA

‘La forza creativa dell’infinito racchiusa nella forma’


Come ci sentiamo? In questo periodo sento spesso persone che lamentano una stanchezza cronica, una fatica importante nel mantenere tutti gli impegni presi e quelli che ci vengono richiesti. Una sfiducia nel poter sviluppare una vitalità vigile e attiva. 
Il cibo che ingeriamo, l’aria che respiriamo, i raggi del sole sulla pelle, la meditazione, l’amore e la stima degli altri sono fonte di nutrimento a diversi livelli; il nostro organismo si rigenera attraverso la capacità naturale di assorbire l’energia vitale. La restituiamo con il movimento, l’espirazione, la voce, la sessualità, le emozioni, la meditazione e molto altro ancora. Il nostro corpo emana energia continuamente, vibrando, risuonando con la propria armonia o disarmonia interiore che viene trasmessa e percepita all’esterno. Sentiamo benessere fisico e mentale se l’energia che riceviamo è uguale a quella che sprigioniamo. E’ un’arte imparare a sentire l’energia entrare e lasciarla scorrere liberamente attraverso il nostro corpo con fluidità. Straordinario passeggiare nella natura, in riva al mare e vicino a una cascata. Scegliere luoghi dove c’è maggiore concentrazione, dove vi sia qualche cosa di nascente, come una sorgente, il sole all’alba, il vento e gli alberi in fiore. Percepirsi in un incessante flusso che rigenera il vecchio, dove l’Energia trasforma un elemento indifferenziato in una vibrazione attiva.
Ritroviamo il nostro spazio e con tre respiri consapevoli liberiamo il corpo fisico, le emozioni e la mente. Inspiriamo immaginando di introdurre nei nostri polmoni un’aria piena di Energia, benefica e vitalizzante che diffondiamo in tutto il nostro corpo. Sentiamola rinascere e crescere dentro di noi e formuliamo un fermo proposito di esprimerla nella vita quotidiana. Decidiamo di diventare simbolo di energia divina in azione e visualizziamoci  mentre la irradiamo agli altri e nel mondo.

Che l’Energia sia contagiosa!

GENNAIO: FRATERNITA’

‘Il ponte d’Amore che collega l’Umanità’


    
In questo inizio di anno riprendiamo con grazia il nostro incontro con le qualità trasformative.
Nei giorni in cui la separatività si manifesta in forme varie di violenza mondiale, ascoltiamo il potere evocativo della fraternità: la meta celata della grande famiglia umana, il patto segreto che unisce individui sconosciuti tra loro. Desideriamo migliorare il mondo in noi e intorno a noi, con grande attenzione, cura, calore, intelligenza. Liberiamoci dalle scorie della personalità,
allontaniamo sospetti e pregiudizi attivando l’amore. Significa sviluppare un progetto del cuore per fare in modo che qualcosa diventi veramente migliore. La violenza e la rabbia non migliorano né le persone né la società. Possiamo operare in noi e verso gli altri, diffondendo una cultura che vede il bene degli altri eguale per dignità e importanza al mio bene, affrancandoci dall’illusione della separatività. Lo sviluppo di una umanità capace veramente di migliorare e armonizzare il mondo, senza sacrificare nessuno. Scopriamo nell’altro la nota divina che ci accomuna, discriminiamo con amore ciò che non comprendiamo, attivando l’altruismo come disciplina del cuore. Con gioia riportiamo l’attenzione al nostro centro con un respiro lento, rotondo e ritmico. Rilasciamo il corpo fisico, acquietiamo le emozioni, liberiamo la mente da ogni pensiero. Visualizziamo un grande complesso vocale in un auditorio e ci vediamo nel gruppo, pronti a intonare la composizione corale con gli altri. Immaginiamo di cantare insieme agli altri, sentendo vibrare dentro un profondo senso di partecipazione e di fraternità. Partecipiamo allo sviluppo di coscienze sensibili, sagge, amorose e creative di altro bene, di calore, di rapporti umani di donazione reciproca, di attenzione alla Terra e alle sue creature.
 

Un abbraccio fraterno corale!