Studio di Kinesiologia e Meditazione

Un Tempo di Guarigione

‘La mattina, quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.’ Thich Nhat Hanh
 
Un abbraccio amici preziosi, un abbraccio pieno di calore e amorevoli pensieri.
Se chiudete per un attimo gli occhi lo potete gustare con me: i nostri cuori si uniscono, si toccano, si accompagnano e avvertono il sostegno reciproco.

Al risveglio dopo aver onorato i nostri organi e visceri sorridiamo all’umanità, al mistero della Vita e del suo Creatore.
In questi giorni vi ho pensati nelle vostre case, nelle vostre vite e nelle vostre storie: ognuna importante, unica e piena di significato.
Per ciascuno una prova  da affrontare all’interno dell’emergenza pandemica, un tema specifico che porta alla luce la peculiarità individuale nel campo mondiale.
Il riconoscere di essere al contempo filo d’erba e prato.

Indubbiamente stiamo vivendo insieme un momento fuori dall’ordinario, sperimentando l’insolito, acuendo la nostra flessibilità coniugata alla creatività.
E’ un venire inseriti nella storia che stiamo scrivendo insieme. Solitamente abbiamo un ruolo passivo di studiosi o ascoltatori delle narrazioni passate, oggi siamo nell’azione dell’inazione che crea il nuovo. Vi immagino tutti esserci: partecipi come antenne vigili del messaggio che soggiace nel profondo.

Ogni essere vivente è un ecosistema che vive in un ecosistema più grande dove l’ingranaggio si è spezzato (come spesso accade ai vecchi sistemi vetusti) grazie a un granello di polvere: il virus così piccolo e così potente. Un vero e proprio invito al cambiamento radicale. Molto rispetto per tutti coloro che attraversano difficoltà economiche importanti, per la cessazione delle molteplici attività professionali.

Tuttavia l’aria che respiriamo è incredibilmente più pulita, il nostro pianeta visto dai satelliti pare non essere mai stato così bello, gli animali in questi giorni occupano spazi che di solito erano percorsi dagli umani, scopriamo il sostegno familiare e amicale, ritroviamo la creatività tipica nazionale nel canto e nell’arte della cucina o del bricolage, osserviamo che necessitiamo di molto poco e ci sentiamo in un unico contesto che accomuna.


‘Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.’ Marcel Proust
 
Porterei con voi l’attenzione ai Polmoni, organo più esposto in questo momento. Il meridiano dei Polmoni permette di assorbire l’energia chiamata Chi, da cui dipende l’attività vitale. Sovrintende gli scambi poiché assorbe l’essenza sottile per la nostra sopravvivenza, l’ossigeno tramite l’inspirazione e rilascia all’esterno l’anidride carbonica con l’espirazione, creando una relazione ed un confine con il cosmo.
Il suo ruolo è quello di infondere la forza e la capacità di resistenza alle aggressioni provenienti dall'esterno, regolando così l’equilibrio tra l’esterno e l’interno.
Quando c’è uno squilibrio del meridiano dei Polmoni spesso si tende alla depressione e il torace comincia a congestionarsi e si avverte una perdita di vigore. La testa diventa pesante e la schiena nell’area delle spalle rigida. Si finisce per volgere alla malinconia e all’isolamento, con un atteggiamento di chiusura alle relazioni, una resistenza ai cambiamenti nella mancanza di flessibilità e un senso di staticità.

Quindi in questi giorni vi invito a portare attenzione al respiro, ascoltando il dolce ritmo interno,  sentendo che i Polmoni, le nostre ali del cuore, si riempiono. Con questo atto consapevole i pensieri si alleggeriscono, le cellule si rigenerano, le spalle si aprono e usciamo dal senso di tristezza e di opacità, rinnovando la fiducia. Nell’espiro ci alleggeriamo e restituiamo con generosità l’aria ricominciando  questa danza, che entra e esce, ci collega col profondo e con il cielo che ci abita e restituiamo. Esercitiamoci nel ritmo, con questo movimento energetico a sciogliere la paura e l’ansia.

Il respiro ci permette di metabolizzare le esperienze elaborandole con la nostra sensibilità, acquisendo la percezione di noi, offrendo la possibilità di svelarci nella nostra  vera essenza. Lasciamo andare il superfluo, in questo modo potremo dare spazio a nuove esperienze, conoscenze e proseguire il nostro percorso evolutivo.

Il mio augurio è di mantenere l’apprendimento quando ritorneremo nelle nostre mansioni usuali:
il conservare l’insolito nel conosciuto,
lo stupore nello scontato,
l’attesa nel desiderato.

 
‘La causa principale della guarigione è l’amore.’ Paracelso






 

Storico

Amore Incondizionato

‘Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio’ Martin Buber

 
Ciao cari tutti,
come avete iniziato questo nuovo anno e quale nota vi sembra porti con sé il 2020?

Vi penso sempre in cammino con passo agile, con genuine domande custodite nel cuore e sani intenti accuditi nella mente.
Quale rapporto avete con gli amici del regno animale, avete nel corso della vita avuto esperienze speciali?

Ho piacere di condividere con voi il vissuto straordinario di quasi 16 anni di puro amore con Noire, il gatto della Guarigione, così denominato per la sua capacità di accogliere teneramente tutti gli amici che nei vari anni sono passati in studio e nei Giardini, un canto alla sua qualità.

Ci aveva appena scelti, (direi nello specifico aveva amato immediatamente mia figlia) una deliziosa trovatella francese nera, allegra, un pochino snob e con fare elegante, che in una notte di campeggio nei pressi di Lione, grattando sulla tenda insistentemente, aveva già deciso che avrebbe terminato con  noi il viaggio di ritorno verso casa. Dopo pochi giorni,  da una cucciolata abbandonata in un cortile torinese, ci propongono di adottare un piccolo che era stato maltrattato per il suo colore nero, per vecchie superstizioni dettate dall’ignoranza. Era veramente bruttino: una pallina spaventatissima, camminava con pancino raso terra, tuttavia questa volta è il cuore bello di mio figlio a scegliere che l’avremmo accolto.

I figli crescono e entrano intrepidi nella vita, mentre i gatti restano ad accompagnare le fasi.

Inizia così l’avventura: 2 batuffoli neri, teneri e vivacissimi. Anni di stupore, divertimento, risate, tenerezze, bellezza, giocosità, calore. In una sola parola AMORE INCONDIZIONATO!
Quante piccole e grandi modifiche hanno apportato alla casa, soprattutto in gioventù nelle loro corse sfrenate, probabilmente (non diteglielo) ma non l’avrei mai permesso ai miei figli. Li chiamavamo i ‘2 del Genio Guastatori’! Eppure per loro si sono accettati divani bucati, tende tirate, vasi rotti, piante rosicchiate e peli ovunque. In cambio la loro vita interamente dedicata a noi. Attimi di dolcezza infinita, compagnia perenne, stupore per pose incredibili, coccole tenerissime, e attenzioni specifiche nei momenti più dolorosi (loro lo captavano sempre prima di noi).

La presenza di un gatto ha un grande potere terapeutico, migliora il nostro equilibrio psicofisico, fa bene al cuore e alla mente, apportando numerosi benefici. Allontana il cattivo umore, merito del contatto con il pelo che produce ossitocina, l’ormone della felicità e che dona serenità, allentando depressione e ansia. Le fusa, una sorta di mantra felino, sono in grado di alleggerirci e farci sentire meglio, conducendoci a vibrazioni profonde.

Affascinante ed enigmatico, osservatore attento ma discreto, sensibile e terapeutico, il gatto diviene elemento centrale in molte case e famiglie.
Elegge i suoi luoghi preferiti, amante del calore e della tranquillità, col suo fare curioso adora mettere il musino nelle nostre cose: si siede sul libro, quando lo stiamo leggendo o su un quaderno, proprio nel momento in cui siamo intenti ad appuntarvi qualcosa. E’ fatto così, per un irrefrenabile desiderio di essere al centro delle nostre attenzioni! E' straordinario con anziani soli
, malati cronici, persone con disabilità e se si soffre di insonnia.

Questo elegante felino è dotato di una sensibilità particolare, riesce a entrare in sintonia con l’uomo, comprenderne lo stato d’animo e agire di conseguenza. C’è solo bellezza nella sua presenza, una benedizione il suo arrivo! Ma questo molti di voi lo sanno già, soprattutto chi ne fa esperienza quotidiana.

Il dono finale è stato accompagnare Noire nel suo ultimo viaggio: dopo una lunga malattia, con dedizione, amore e attenzione, in casa, nel luogo scelto da lui, con i suoi tempi e il suo modo. Il silenzio, la sacralità che si è creata intorno, i piccoli gesti e il suo sguardo che non mi ha mai abbandonata. Con la meditazione sono entrata in sintonia con lui, questo ha ampliato l’ascolto dei suoi bisogni e del suo amore, ho percepito insieme il suo impeto alla vita e il suo compito terminato con noi. Quanta fierezza e dignità ho riconosciuto in lui, quanta costanza nel ‘vederci’ ed essere attento e presente. L’ultima mattina non era più in grado di muoversi, lo tenevo in una copertina in braccio vicino al cuore. Due i passaggi preziosi: recuperando tutte le sue forze, ha portato fuori dal tepore morbido la zampina appoggiandola sul palmo della mia mano,  e poco dopo in una visualizzazione è arrivata l’immagine di lui che correva in un prato verdissimo ricco di fiori,  saliva su un albero inizialmente secco che poi nel raggiungere il cielo diveniva ricco di foglie brillanti. Il suo ponte, per giungere a camminare sulle nuvole, con direzione chiara e precisa, e allo svelarsi della nebbia, fondersi in un sole nascente.

Grazie Noire del dono di te, della tua zampina che si poggia nella mano, con la grazia conosciuta e la gratitudine di due cuori che si sono amati infinitamente e che si accompagneranno per sempre.

Noi e il regno animale siamo compartecipi di guarigioni reciproche, in un compito di amore più ampio.


 
Perché amo gli animali?
Perché io sono uno di loro.
Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,
il panico del cervo che scappa,
sono il tuo oceano grande
e sono il più piccolo degli insetti.
E conosco tutte le tue creature:
sono perfette
in questo amore che corre sulla terra
per arrivare a te.

Alda Merini
 
 

Il Coraggio della Sintesi

IL CORAGGIO DELLA SINTESI

 
‘La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada.
La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.’  Bruce Chatwin
 
 
Che momento straordinario il volgere al termine di un Anno.
Un compagno di vita che ci lascia per permettere al nuovo di entrare.
Prezioso passaggio di testimone.
Attimo di grande valore.
Sentire di profondo rispetto.
 
Ci avvolge un clima rigido di giornate con luce breve, ad invitarci alla concentrazione intima.
Luci soffuse, tisane fumanti, musiche ispirate e pensieri direzionati.
Si scioglie la malinconia del chi non c’è più e del ciò che è finito.
Si apre lo spazio alla gratitudine di quello che c’è.
Tutto con un senso specifico e profondo.
Si amplia lo sguardo di chi sa che ogni passaggio lascia doni.
Bisogna saper guardare.
Di primo acchito ci si vuole sbarazzare velocemente, all’incomodo non si vuol pensare.
Mentre con occhio accurato si svela bellezza celata dietro ad ogni evento.
 
Quanto ho appreso?
Quale parte di me ho espresso, non immaginandone la forza?
Quali incontri lasciano il segno?
Quali messaggi ho colto dietro agli eventi più significativi?
 
Buone domande che lasciano traccia a molte intuizioni.
Il cuore si apre alla gratitudine:
il cuore sa accarezzare l’essenza.
E l’essenza di noi, si svela poco a poco, permettendoci di avere visioni sempre più ampie.
Accumuliamo saggezza, non dovuta all’età, ma al saper leggere dietro  le forme.

Rinasce la fiducia.
La fiducia conosce la bontà di tutte le cose.
Tutto è giusto così com’è.

Così anche gli anni difficili, lasciano i doni più significanti.
E la vita diviene un fluire.
E il fluire è apprendimento prestigioso.

 
‘Non è abbastanza fare dei passi
che un giorno ci condurranno alla meta,

ogni passo deve essere lui stesso uno meta,
nello stesso momento in cui ci porta avanti.’       Goethe
 

BUONA LETTURA DEI SIMBOLI CELATI!

 
Se hai piacere, lo facciamo insieme....
Oppure puoi donare il buono a chi vuoi bene:
TI ASPETTO!




 

Essere Lungimiranti

‘Non puoi viaggiare su una strada senza essere tu stesso la strada’ Gautama Buddha
 
 
Ben ritrovati in queste calde note autunnali!
Spero col cuore che ognuno di voi abbia ridefinito il proprio ritmo, affine alle intuizioni estive.

 
E’ un tempo denso e particolare tra buoni proponimenti e nuovi progetti, con scelte operate nelle attività di diversa natura che ci accompagneranno durante questo anno. Coltiviamo i propositi estivi che hanno valicato il confine autunnale. Nell’andamento ordinario, nell’abitudine ci facciamo cullare dal torpore, l’anestesia, il lamento, le preoccupazioni. Occorre rivitalizzare con un atto di volontà e perseveranza.
 
Per la crescita personale, per dare un senso più ampio, un valore agli eventi, occorre disciplinare la propria natura attraverso l’attenzione, la pratica e la formazione. Possiamo scegliere di contrastare la passività, il nostro stato di inerzia che ci spinge a rimanere laddove siamo anche se insoddisfatti e frustrati. Iniziamo col fare ‘silenzio’, creare quiete dell’osservatore. Comprendere, decodificare, esplorare con attenzione, dirigendo il fascio di luce nelle varie zone d’ombra della nostra vita. Il compenso di espansione è tale che vale la pena di fare allenamento assiduo e paziente. I momenti di sconforto non mancano eppure i risultati hanno un grande valore: un senso di allargamento, uno stato di lucidità e chiarezza. Una gioia che nasce dal cuore, con naturalezza, al di là degli eventi.
 
Manteniamo l’attitudine di  conoscere l’animo umano in tutti i suoi aspetti con mente aperta e comprensiva, senza scetticismo. Possiamo arrivare alla gioiosa realizzazione delle nostre più alte potenzialità. Impariamo ad avere fiducia nelle nostra intuizioni.
 

Questa stagione straordinaria è silenzio ritrovato, concentrazione densa, solitudine calda, meditazione e preghiera. Il sapore dell’autunno è quello della maturità, non di qualcosa di stanco e marcescente, ma di compiuto. E’ tempo di raccolta di una semina lontana; ed è tempo di semina per un lontano raccolto.
 

Occorre dunque essere accorti e lungimiranti!




 

E' Tempo di Maturazione

"LA FATICA DEL PASSATO È LA FELICITÀ DEL FUTURO " (AY41)
 
Reinseriti nel ritmo quotidiano,
Rigenerati e riposati dalla pausa estiva,
Ricchi di buoni propositi da realizzare!

 
Siamo quindi pronti per apportare piccole o grandi modifiche!
 
Spesso ci si perde facilmente, rimandando a data da destinarsi tutto ciò che abbiamo custodito nelle riflessioni ispirate.
Prima di tutto segnare le intuizioni giunte, per non rischiare di perderle!
Ci si accorge che nell’appuntarle si arricchiscono di sfaccettature e si rafforzano di direzione.

 
Come farsi accompagnare e sostenere:
  • incontri individuali
  • incontri di gruppo
 
Puoi essere accolto in un incontro individuale per comprendere meglio cosa rinnovare, ascoltando con attenzione il momento attuale, quali necessità emergono, dove è più utile ampliare o cosa si può potare, le strategie per sostenere ritmi non consoni, come migliorare la lucidità mentale, e come sostenere al meglio le emozioni quando esondano.
Un lavoro straordinario di riordino interno, che produce chiarezza e lascia gli strumenti per affrontare i vissuti.
 
Puoi sperimentare un
percorso di gruppo nei Giardini, delicato e potente, con cadenza mensile, per offrirti uno spazio di ascolto interno guidato, dove approfondire tematiche comuni a tutti, in un contesto gioioso.
 
L’autunno è tempo propizio, la sua etimologia deriva dal verbo latino "augere", ovvero aumentare, arricchirsi e anche saziarsi.
Se osserviamo la natura proprio in questa stagione ci offre i frutti che hanno necessitato di maggiore calore, di sole per arrivare a maturazione.
Così come i nostri desideri.

E’ un buon tempo per capire cosa vogliamo migliorare nella relazione con noi stessi , con gli altri e nelle attività che svolgiamo.

 
Non rimandare, ti aspetto per:

mantenere l’energia acquisita nella pausa estiva,
incrementare la chiarezza di direzione,
riordinare le priorità interne!



Per chi ha appena iniziato, per chi partecipa da tempo e per chi sceglie di sperimentare, ecco le prime proposte TUTTE CON CADENZA MENSILE:

 Il Giardino della Pace, lunedì 23 settembre h.13-14
Spazio  interconfessionale spontaneo di servizio, per costruire dal cuore un nuovo senso di amore, universalità e unificazione. A qualsiasi credo tu appartenga sei invitato!

Il Giardino di Primavera, martedì 24 settembre h.20,15-21.45
Spazio dedicato alle giovani donne: meditazione, condivisione e riflessione su temi contemporanei alla ricerca di nuovi modelli.


Il Giardino di Luce, lunedì 30 Settembre h-20-21.30:
ciclo di incontri di meditazione creativa, in cui teoria e pratica si alternano nella potenza straordinaria del gruppo.

 
Il Giardino dei Gioielli, martedì 1 Ottobre h.19.45-21-15
Riprende il ciclo con cadenza mensile dedicato alle parole Simbolo di Roberto Assagioli. Qualità utili e sostenitive alla nostra crescita individuale.


Il Giardino del Cuore, mercoledì 2 Ottobre h.13-14
Incontri liberi di meditazione in pausa pranzo:  puoi unirti con semplicità a questa opportunità rigenerativa di gruppo. Vieni a sperimentare il tuo spazio del cuore.

Il Giardino del Sé, giovedì 3 Ottobre h.19.45.21.15
Riprende il ritmo il ciclo di incontri che ci conduce a svelare la nostra vera natura, l’io autentico.


 
E tu, quale Giardino sei?
Il passo condiviso è più fluido e ritmico!
 
 
'Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole.
Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo' Lao Tzu




 

Buon Mese di Agosto

“Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.” Virginia Woolf


Buon agosto a tutti! 
Mese con un suo fascino particolare ed evocativo, che lo si trascorra in luoghi ameni o quotidiani, vacanzieri o lavorativi, rivolti alle vette o attratti dalle acque. Il passo rallenta comunque, con ritmi quieti, nel tempo che dilata, con pensieri pigri.
Il giusto riposo è degna parte dell’anno, proprio come lo strenuo e incessante lavoro: godiamo di interludi per riacquisire forza fisica, lucidità mentale e pacatezza emotiva.

Possibilità in questo mese di affinare l’arte dell’equilibrio tra rilassamento e attivismo. Questa alternanza sapientemente gestita, non seguendo una ricetta prestabilita (ognuno ricercando la propria) produce rigenerazione potente!
Viviamo spesso come se avessimo sempre aperti i rubinetti dell’acqua o del gas, senza renderci conto che a fine stagione sono completamente vuoti, così come si esauriscono le nostre risorse a discapito del sistema nervoso.
Spesso per noi l’attività è l’espressione e la linea di minor resistenza.
Nello stare si aprono le strade dell’ascolto profondo, scorgendo la direzione più chiara e aderente di chi desideriamo essere realmente.

Tre suggerimenti importanti:
  • Riposare molto
  • Vivere il più possibile all’aperto
  • Porre le basi del lavoro dei mesi invernali, pensando in quiete, all’aria aperta
 
Entriamo nei luoghi con gentilezza e rispetto, lasciamoli più puliti di come li abbiamo trovati, cogliamo la bellezza in tutte le sue forme, sintonizziamoci con le energie che incontriamo predisponendo il cuore alla scoperta.
Scegliamo letture nutrienti e cibi delicati, coltiviamo buone relazioni.

 

Che sia un mese riqualificante per il nostro essere!






 

Rallentare

"La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza" 
Lao Tzu


E’ un tempo molto veloce, all’interno della stessa giornata viviamo molte esperienze che si avvicendano rapidamente. Il caldo ci induce a rallentare, ad acquisire il ritmo dei paesi del sud. Non possiamo eccedere. Spesso c’è stanchezza e insoddisfazione e rimane poco tempo e attitudine al rivedere ciò che abbiamo fatto, pensato, sentito e detto. Tutto viene consumato in fretta, senza avere il modo di fare sintesi, di comprenderne il valore profondo e il significato più alto.
 
Ci si forgia in base all’elaborazione dell’esperienza: le esperienze non elaborate sono inutili, quando non  sono dannose, all’apprendimento che ne deriva.
Cresciamo grazie allo studio, al documentarsi, alle informazioni, ci trasformiamo grazie all’osservazione del mondo esterno e del mondo interiore, alla nostra capacità di introspezione, di riflessione, di attivare intuizioni, e ci nutriamo dello scambio e della condivisione delle esperienze, delle elaborazioni e conoscenze degli altri.

Non è solo capire, possedere dei dati, ma comprendere è assimilare in coscienza, passando attraverso il cuore, si collega, unisce, sintetizza, si distilla in sé per utilizzare al meglio l’acquisito in direzione dei propri moventi più alti.

Apprendiamo di esperienza in esperienza a saper andare oltre l’apparenza, saper leggere dentro, comprendere ciò che esiste in profondità, oltre il visibile, nelle situazioni, nelle relazioni e in noi stessi.

C’è un valore nell’allenamento e nel lavoro su se stessi;
lavoriamo umilmente e volonterosamente.


E’ un impegno dinamico e incessante al rinnovamento di noi stessi!
 
Per ottenere risultati sensibili, possiamo per prima cosa cambiare il nostro atteggiamento interiore di fronte agli avvenimenti della vita.
Scegliamo di assumere una posizione interiore, una giusta tensione verso, un’autentica attenzione e intenzione all'armonia.

 

Che il caldo ci conduca al Rallentare con saggezza!








 

AGOSTO: IL SORRISO

IL SORRISO

Può un sorriso vincere il caos?
Può un fiore guarire le ferite di una guerra o di un attacco terroristico?
-No, certamente, dal punto di vista dell’evidenza dei fatti
e della sproporzione degli effetti.
-Sì, certamente, dal punto di vista del seme di bene, 
verità e bellezza infiniti che muovono.

LUGLIO: ELOGIO DEL RIPOSO

‘Concentra ogni giorno la tua energia senza dissiparla in molte attività slegate’

    
Incontro giornalmente persone stanche: stanche della frenesia quotidiana, stanche della paura che paralizza, stanche delle rabbia che inquina, stanche di sentirsi sole nel portare il nuovo, stanche delle relazioni complesse... Eppure la vita è una prova costante e continua, che desidera svelare attraverso le vicende chi siamo, cosa abbiamo appreso, quale duttilità abbiamo e quanta creatività utilizziamo. 

Si apre per ognuno di noi un mese di respiro diverso: per chi va via occasione di conoscere nuovi luoghi e persone,  per chi rimane possibilità di rallentare e gustare una città che sa accogliere e stupire.

Utilizziamo al meglio il nostro tempo e attiviamo la voglia il desiderio la curiosità di ritrovarci.
Riposiamo molto, il più possibile, ne abbiamo tutti una grande necessità. Spesso ricominciamo più stanchi di prima.  Assecondiamo il nostro ritmo interno, riscoprendolo con stupore. Viviamo il  più possibile all’aria aperta, lasciandoci accarezzare da vibrazioni più alte di quelle dei nostri cubi che ci accolgono siano essi abitativi o lavorativi. Passiamo da cubo in cubo, per quanto accoglienti essi siano, sono sempre artefatti e guardiamo il mondo dalle finestre.
Chiediamo alla natura il grande potere rigenerativo e riequilibrante.
E sempre all’aria aperta pensiamo in quiete, ponendo le basi al lavoro dei mesi invernali.
Mettiamoci in uno stato di passività: la frenesia che diventa normalità lascia spazio a momenti di distensione. Il nostro sistema nervoso sarà profondamente grato! Troviamo il nostro luogo tranquillo, come abbiamo appreso mensilmente, e ci distendiamo. Con intenzione chiara lasciamo andare le tensioni accumulate e chiediamo, sì chiediamo, che la qualità del riposo entri in noi e ci abiti. Noi la accogliamo con gioia ritrovata e con amorevolezza la ospitiamo e ci lasciamo avvolgere dal centro alla periferia. Ripetiamolo più volte al giorno anche solo per un minuto, alla fine diventano almeno 10 minuti di puro riposo, di leggerezza, di tranquillità e il nostro ambiente intorno ne beneficerà.

Che riposo sia!

GIUGNO: IL SOLE

‘La sostanza vivente che plasma il futuro’

    
Quanto attingiamo dal sole, quanto siamo fluidi come girasoli a rivolgerci alla nostra vera fonte luminosa? E quanto percepiamo quel filo d’oro che crea ponti infiniti?
I girasoli con il loro aspetto, colore e vitalità narrano l’estate, il tempo della pienezza e dell’espressione manifesta. Ogniqualvolta incontro un campo fiorito provo gioia immediata e profonda nel percepire la loro volontà di rimanere direzionati alla luce, in modo corale e armonico.

Che contentezza incontrarci nei giorni più lunghi dell’anno, dove la luce ha la sua espressione massima di potenza e manifestazione. L’estate desiderata è giunta repentina e i nostri corpi si stanno adattando a calde temperature. La luminosità del verde riflette i raggi solari e la brezza accarezza la nostra pelle scoperta. E’ straordinario adeguare il nostro ritmo individuale alle possibilità che il cielo ci offre. E' il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare; la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.  Il solstizio, raro con plenilunio, diviene momento alquanto propizio alla meditazione. La concentrazione interiore è più intensa e possiamo essere più attenti, disponibili, efficaci. Non è più tempo di essere titubanti, di seguire i timori. I nostri occhi si aprono e ci sentiremo fortemente stimolati ad intraprendere un grande cambiamento, facendo quei passi che finora non avevamo osato compiere. 

Con la delicatezza  appresa rilasciamo le tensioni fisiche, le emozioni e liberiamo la mente. Ci eleviamo verso l’alto, immaginando che un’energia luminosa ci venga incontro dalle sfere più elevate del nostro essere. Lasciamo che questa energia ‘solare’ scenda dentro di noi e si diffonda in tutto il corpo. Percepiamo come un  afflusso di vitalità che nasce e divampa nel nostro cuore. Quella forza dell’anima che sempre risorge, quel manto splendente che ci libera dalle ombre.

Che il nostro sole sia radioso!

MAGGIO: COMPRENSIONE

‘L’aspirazione intensa all’unione’

    
Chi di noi non aspira all’unità? A quell’armonia interna che si esprime nell’amore per la Vita rivelata nel quotidiano!  Alcune ‘parole’ hanno necessità di più tempo di elaborazione: le mettiamo come seme e immediatamente iniziano a vibrare. Talvolta lo fanno per attrito, ci pare che tutto vada in direzione contraria e ci troviamo in situazioni di separatività. E’ semplicemente  come avere una prova di verifica. Sappiamo di aver messo dell’impegno per esplorare quello spazio, al meglio delle nostre possibilità. Un attimo di smarrimento, gli sforzi svaniscono in un soffio e un senso di impotenza si annuncia. Passaggi molto rapidi che rivelano una natura straordinaria di creatività. Una fierezza interna che porta la maturità acquisita con determinazione e amorevolezza in manifestazione, con moti sottili che partono dal profondo e che svelano differenze uniche. Si apre la porta del cuore che ci permette di entrare nella coscienza dell’altro e di accettarlo nella nostra, mostrando così l’unico e identico respiro che ci accomuna. Diviene possibilità di creare una comunicazione essenziale ed efficace che offre vigore, gioia, leggerezza. Genera sempre nuove possibilità, perfetta integrazione che esprime purificazione degli schemi passati: divenire canali nella trasparenza. 

Entriamo insieme in uno stato di tranquillità, eliminando ogni apprensione legata a ricordi e a preoccupazioni future, sperimentando pienamente il momento presente. Osserviamo con distacco il funzionamento della nostra mente, restando silenziosi e sereni. Proponiamoci di rimanere disposti alla COMPRENSIONE qualsiasi cosa accada, irradiandola intorno a noi. Diveniamo consapevoli  di una vibrazione amorevole e luminosa che unisce  la nostra mente e il nostro cuore e si diffonde verso gli altri, comprendendo il Tutto.

Buona Comprensione!

APRILE: COMPRENSIONE

‘La vibrazione che dissolve ogni separatività’

    
In questi giorni si è parlato a lungo di liberazione; la celebrazione degli eventi ci riporta a temi importanti dal punto di vista corale con una risonanza di stimolo individuale. A che punto ci sentiamo rispetto alla nostra capacità di liberazione? Quanti passaggi abbiamo fatto nella nostra vita personale rispetto a questo tema? E’ un vero e proprio processo interno che ci accompagna nel corso della nostra evoluzione e si attua a vari livelli. Liberarci da cosa e da chi? Schemi, modelli, attitudini, forme pensiero, abitudini, oggetti, relazioni…ognuno di noi può aggiungere una sfera particolare. Spesso diviene come una scatola cinese, quando ci sembra di avere reso libero uno spazio ecco che si propongono nuove possibilità. Lasciare per fare entrare il nuovo. Ed è così che la qualità che prende forma dentro di noi questo mese diventa una grande opportunità: la comprensione. Un’intensa aspirazione all’unione, che possiamo intendere come una successione di cancelli che si aprono sull’infinito con la capacità trasformativa. Dà equilibrio alla vita e fa nascere la gioia dell’impegno. Per poter percepire la sua interezza possiamo entrare nella sfera più intima e pura del nostro essere, concedendoci un momento di assoluta quiete. Il respiro diventa così possibilità di accesso a quella parte di mente che rendiamo sempre più chiara e vibrante con la gentilezza acquisita. Visualizziamo la comprensione come una vibrazione luminosa che si irradia da noi agli altri, diffondendosi a chi ci sta accanto e all’ambiente che ci circonda, fino ad abbracciare tutto il pianeta e l’umanità. E’ un’azione inclusiva orizzontale e con una verticalità definita di unificazione tra cielo e terra.

Che la festa della liberazione sia quotidiana!

MARZO: PRIMAVERA

‘La vibrazione stessa della Vita nell’universo’


Siamo pronti per le famose pulizie di Pasqua? Certo che lo siamo: spolveriamo lo spazio del cuore, apriamo le finestre della mente e rigeneriamo il corpo fisico!  Dopo la necessaria pausa di riflessione e interiorizzazione dell’inverno ecco che si apre una grande opportunità.  Il cielo ci ha offerto una meravigliosa giornata di sole per percepire al meglio l’aroma dell’equinozio, dove le ore di luce sono uguali a quelle di buio. La dualità che ci appartiene, con le due forze opposte che governano il mondo, luce e tenebra, morte e resurrezione, è nel suo momento di equilibrio e lo percepiamo tra le forze spirituali e quelle di esteriorizzazione. Segna l’inizio di un periodo in cui arrivano sulla Terra grandi energie che hanno il potere di nutrire tutto ciò che è in manifestazione. Rimaniamo nel ritmo e percepiamo l’energia che unisce gli uomini alla forza suprema del Cosmo. Il viaggio autunnale e invernale, con la sua discesa purificatrice nel regno delle tenebre, è servito a recuperare doni preziosi dalle nostre radici. La primavera porta il rinnovamento della terra e la potenziale rinascita della nostra natura originaria mediante la connessione con la Luce, l’Amore e l’Uno. Siamo pronti. E’ l’inizio di ogni nuova ricerca, di una strada che permetta di fare esperienza nel cammino della nostra evoluzione e di armonizzare il nostro rapporto con gli altri. Anche noi come la natura desideriamo rifiorire. Possiamo far sbocciare nuove idee e nuove  esperienze. Prendiamo come immagine il simbolo di un Albero fiorito, il nostro albero personale e in questi giorni godiamo della bellezza che è già manifesta e supportiamo quella che vogliamo portare a compimento. 

Che sia una lieta Pasqua!

​FEBBRAIO: ENERGIA

‘La forza creativa dell’infinito racchiusa nella forma’


Come ci sentiamo? In questo periodo sento spesso persone che lamentano una stanchezza cronica, una fatica importante nel mantenere tutti gli impegni presi e quelli che ci vengono richiesti. Una sfiducia nel poter sviluppare una vitalità vigile e attiva. 
Il cibo che ingeriamo, l’aria che respiriamo, i raggi del sole sulla pelle, la meditazione, l’amore e la stima degli altri sono fonte di nutrimento a diversi livelli; il nostro organismo si rigenera attraverso la capacità naturale di assorbire l’energia vitale. La restituiamo con il movimento, l’espirazione, la voce, la sessualità, le emozioni, la meditazione e molto altro ancora. Il nostro corpo emana energia continuamente, vibrando, risuonando con la propria armonia o disarmonia interiore che viene trasmessa e percepita all’esterno. Sentiamo benessere fisico e mentale se l’energia che riceviamo è uguale a quella che sprigioniamo. E’ un’arte imparare a sentire l’energia entrare e lasciarla scorrere liberamente attraverso il nostro corpo con fluidità. Straordinario passeggiare nella natura, in riva al mare e vicino a una cascata. Scegliere luoghi dove c’è maggiore concentrazione, dove vi sia qualche cosa di nascente, come una sorgente, il sole all’alba, il vento e gli alberi in fiore. Percepirsi in un incessante flusso che rigenera il vecchio, dove l’Energia trasforma un elemento indifferenziato in una vibrazione attiva.
Ritroviamo il nostro spazio e con tre respiri consapevoli liberiamo il corpo fisico, le emozioni e la mente. Inspiriamo immaginando di introdurre nei nostri polmoni un’aria piena di Energia, benefica e vitalizzante che diffondiamo in tutto il nostro corpo. Sentiamola rinascere e crescere dentro di noi e formuliamo un fermo proposito di esprimerla nella vita quotidiana. Decidiamo di diventare simbolo di energia divina in azione e visualizziamoci  mentre la irradiamo agli altri e nel mondo.

Che l’Energia sia contagiosa!

GENNAIO: FRATERNITA’

‘Il ponte d’Amore che collega l’Umanità’


    
In questo inizio di anno riprendiamo con grazia il nostro incontro con le qualità trasformative.
Nei giorni in cui la separatività si manifesta in forme varie di violenza mondiale, ascoltiamo il potere evocativo della fraternità: la meta celata della grande famiglia umana, il patto segreto che unisce individui sconosciuti tra loro. Desideriamo migliorare il mondo in noi e intorno a noi, con grande attenzione, cura, calore, intelligenza. Liberiamoci dalle scorie della personalità,
allontaniamo sospetti e pregiudizi attivando l’amore. Significa sviluppare un progetto del cuore per fare in modo che qualcosa diventi veramente migliore. La violenza e la rabbia non migliorano né le persone né la società. Possiamo operare in noi e verso gli altri, diffondendo una cultura che vede il bene degli altri eguale per dignità e importanza al mio bene, affrancandoci dall’illusione della separatività. Lo sviluppo di una umanità capace veramente di migliorare e armonizzare il mondo, senza sacrificare nessuno. Scopriamo nell’altro la nota divina che ci accomuna, discriminiamo con amore ciò che non comprendiamo, attivando l’altruismo come disciplina del cuore. Con gioia riportiamo l’attenzione al nostro centro con un respiro lento, rotondo e ritmico. Rilasciamo il corpo fisico, acquietiamo le emozioni, liberiamo la mente da ogni pensiero. Visualizziamo un grande complesso vocale in un auditorio e ci vediamo nel gruppo, pronti a intonare la composizione corale con gli altri. Immaginiamo di cantare insieme agli altri, sentendo vibrare dentro un profondo senso di partecipazione e di fraternità. Partecipiamo allo sviluppo di coscienze sensibili, sagge, amorose e creative di altro bene, di calore, di rapporti umani di donazione reciproca, di attenzione alla Terra e alle sue creature.
 

Un abbraccio fraterno corale!