Studio di Kinesiologia e Meditazione

Buon Mese di Agosto

“Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.” Virginia Woolf


Buon agosto a tutti! 
Mese con un suo fascino particolare ed evocativo, che lo si trascorra in luoghi ameni o quotidiani, vacanzieri o lavorativi, rivolti alle vette o attratti dalle acque. Il passo rallenta comunque, con ritmi quieti, nel tempo che dilata, con pensieri pigri.
Il giusto riposo è degna parte dell’anno, proprio come lo strenuo e incessante lavoro: godiamo di interludi per riacquisire forza fisica, lucidità mentale e pacatezza emotiva.

Possibilità in questo mese di affinare l’arte dell’equilibrio tra rilassamento e attivismo. Questa alternanza sapientemente gestita, non seguendo una ricetta prestabilita (ognuno ricercando la propria) produce rigenerazione potente!
Viviamo spesso come se avessimo sempre aperti i rubinetti dell’acqua o del gas, senza renderci conto che a fine stagione sono completamente vuoti, così come si esauriscono le nostre risorse a discapito del sistema nervoso.
Spesso per noi l’attività è l’espressione e la linea di minor resistenza.
Nello stare si aprono le strade dell’ascolto profondo, scorgendo la direzione più chiara e aderente di chi desideriamo essere realmente.

Tre suggerimenti importanti:
  • Riposare molto
  • Vivere il più possibile all’aperto
  • Porre le basi del lavoro dei mesi invernali, pensando in quiete, all’aria aperta
 
Entriamo nei luoghi con gentilezza e rispetto, lasciamoli più puliti di come li abbiamo trovati, cogliamo la bellezza in tutte le sue forme, sintonizziamoci con le energie che incontriamo predisponendo il cuore alla scoperta.
Scegliamo letture nutrienti e cibi delicati, coltiviamo buone relazioni.

 

Che sia un mese riqualificante per il nostro essere!






 

Storico

Rallentare

"La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza" 
Lao Tzu


E’ un tempo molto veloce, all’interno della stessa giornata viviamo molte esperienze che si avvicendano rapidamente. Il caldo ci induce a rallentare, ad acquisire il ritmo dei paesi del sud. Non possiamo eccedere. Spesso c’è stanchezza e insoddisfazione e rimane poco tempo e attitudine al rivedere ciò che abbiamo fatto, pensato, sentito e detto. Tutto viene consumato in fretta, senza avere il modo di fare sintesi, di comprenderne il valore profondo e il significato più alto.
 
Ci si forgia in base all’elaborazione dell’esperienza: le esperienze non elaborate sono inutili, quando non  sono dannose, all’apprendimento che ne deriva.
Cresciamo grazie allo studio, al documentarsi, alle informazioni, ci trasformiamo grazie all’osservazione del mondo esterno e del mondo interiore, alla nostra capacità di introspezione, di riflessione, di attivare intuizioni, e ci nutriamo dello scambio e della condivisione delle esperienze, delle elaborazioni e conoscenze degli altri.

Non è solo capire, possedere dei dati, ma comprendere è assimilare in coscienza, passando attraverso il cuore, si collega, unisce, sintetizza, si distilla in sé per utilizzare al meglio l’acquisito in direzione dei propri moventi più alti.

Apprendiamo di esperienza in esperienza a saper andare oltre l’apparenza, saper leggere dentro, comprendere ciò che esiste in profondità, oltre il visibile, nelle situazioni, nelle relazioni e in noi stessi.

C’è un valore nell’allenamento e nel lavoro su se stessi;
lavoriamo umilmente e volonterosamente.


E’ un impegno dinamico e incessante al rinnovamento di noi stessi!
 
Per ottenere risultati sensibili, possiamo per prima cosa cambiare il nostro atteggiamento interiore di fronte agli avvenimenti della vita.
Scegliamo di assumere una posizione interiore, una giusta tensione verso, un’autentica attenzione e intenzione all'armonia.

 

Che il caldo ci conduca al Rallentare con saggezza!








 

Benedette Le Crisi

“Crisi è quel momento il cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere” Antonio Gramsci

 

Ben ritrovati in questa giornata di luna nuova collegata alla primavera  che ci offre, come tutte le lune nuove, lo sguardo a un nuovo inizio, a una fiducia ritrovata nel futuro, a una speranza che da tempo alimentiamo, in una rinascita  completa dopo momenti di sofferenze. Le lune nuove primaverili e in particolar modo questa, offrono una profonda scossa energetica attraverso i nostri corpi sottili penetrando i più densi. I nostri pensieri e le nostre emozioni diventano molto più percepibili.


Sento spesso le persone sconfortate quando arriva un momento di crisi che si può manifestare sotto forma di malattia, insoddisfazione, irrequietezza, dubbi o paure.
La ‘crisi’ è semplicemente lo strumento attraverso il quale noi veniamo ‘accompagnati’ più o meno bruscamente, a poter affrontare potenzialmente i cambiamenti necessari in linea con il presente.
Spesso colpevolizziamo le persone, gli eventi, le situazioni per evitare questo confronto diretto e sincero con le nuove istanze intime che nascono. E ci possiamo sentire vittime del processo, perchè ci sposta dalla nostra zona confort.

Abbiamo invece una straordinaria possibilità di diventare attivi, e di scegliere il coraggio della responsabilità di questi passaggi che accadono periodicamente nella nostra vita.
Possiamo viverli come attimi di registrazione, di riorientamento, per scegliere con chiarezza di adesione e non per abitudine.

Una crisi è un periodo difficile in cui si cerca una soluzione, è un punto di svolta, implica delle scelte e delle decisione. Nei momenti di crisi, percepiamo più instabilità e vulnerabilità temendo il peggio e intuendo il nuovo al contempo.
Ognuno di noi ha un corpo che cambia e non solo per l’età, ha una mente che cambia in grado di ricevere ed elaborare continuamente nuove informazioni e vive in una realtà che evolve e cambia continuamente indipendentemente da come appare, le nostre emozioni mutano nell’arco della giornata stessa. C’è un battito costante, un respiro dietro a tutto ciò che noi siamo e viviamo. Nulla rimane immobile, tutto è movimento ed è solo la nostra paura alla resa e al nostro fluire che ci impedisce di stare dietro al ritmo.

Quando ci rifiutiamo di ascoltare i cambiamenti inevitabili dentro e fuori di noi e a provare un adeguamento  a noi stessi, al presente, di allineare il nostro modo di pensare di sentire e di agire, accade una mancanza di coerenza che si manifesta con una ‘crisi’, una rottura del sistema stesso.
A volte la crisi conduce ad un ulteriore allontanamento da sé stessi, dagli altri e dalla realtà. Succede quando anziché affrontare i cambiamenti interiori che la crisi vorrebbe stimolare, si cercano ‘scorciatoie’ e trucchetti per poter semplicemente continuare a non cambiare.
Il conflitto interno nasce dai nostri modelli mentali divenuti obsoleti e inadeguati. Se stiamo nel fluire, nell’amore per noi stessi e la vita, riusciamo ad adeguare i modelli mentali, divenendo costruttivi nel processo evolutivo, in modo naturale e spontaneo.

 

Attiviamo la fiducia nella saggezza profonda che la crisi porta con sé come messaggio.

La Luna nuova di primavera apre il sorriso fiducioso a ogni attimo di crescita interna; diveniamo consapevoli degli aggiustamenti necessari di direzione e che la crisi sia possibilità di ampliamento di spazi di Amore ancora inespolorati!





 

Unità o separati in casa?

‘La conoscenza pone termine alla paura’ Ay

 
Questo mese di febbraio inizia al meglio, con la tanto invocata pioggia e neve e con le giornate che di giorno in giorno si fanno visibilmente più lunghe. Come vi sentite?

Un equivoco comune del nostro mondo occidentale vede la mente e il corpo come entità separate, e di conseguenza considera  i problemi fisici ben distinti da quelli emotivi e mentali. La mente e il corpo sono un’unica entità. Lo stress mentale e il disagio emotivo irrisolto esercitano un potenziale impatto su molti aspetti del corpo e spesso si manifestano come sintomi. Lo stress cronico per esempio, provoca un’alterazione ormonale, che a sua volta compromette il sistema immunitario e accelera il naturale processo di invecchiamento, rendendoci più predisposti a certi tipi di patologie.
 
Impariamo a depurare i nostri pensieri, accudire il fisico e sostenere le nostre emozioni cambiando atteggiamento mentale.
 
A volte basta pochissimo per immediatamente percepire il cambio: spostare il focus e fermare un inizio di arrovellamento consapevolmente.
 
Ma come si fa?

Bisogna incominciare ad instaurare un ‘attitudine di vigilanza sulla mente. Il segreto è di non lasciarsi pensare, ma bensì di pensare in modo attivo. Scegliere da quali pensieri desideriamo essere abitati, ricercare la qualità dei pensieri stessi muta la percezione del corpo e di conseguenza le emozioni divengono più fluide. E’ solo questione di allenamento.
Come siamo in grado di fare un buon esercizio con i nostri muscoli quando desideriamo avere una risposta tonica fisica, così possiamo allenare la mente a scegliere!!!

Scegliere si può!
Attimo per attimo!

Osservare se chi ci abita è un pensiero creativo oppure se sto per l’ennesima volta rivisitando vecchie forme pensiero, come un disco rotto che si inceppa.

Possiamo ampliare la visione, non fermarsi sempre sugli stessi dettagli ossessivamente, espandere le possibilità, dare le giuste proporzioni.
 
E’ la visione d’insieme che dà i risultati migliori.

Buon allenamento!!!


 

Ritrovarsi

‘Il Silenzio è una perla’

 
 
Cari amici, in quest’ultimo periodo siamo stati presi per mano e siamo delicatamente portati vero l'apice del buio. Il buio fertile che porta un massimo potenziale di rinascita e trasformazione. Si tratta solo di identificare un seme, un'intenzione, un punto di focalizzazione. E' un momento ideale per predisporsi ad aprirci, nei prossimi giorni delle Feste, ai nostri propositi e sogni migliori.
Una straordinaria opportunità di prepararsi al meglio!
 
Cercare il Silenzio. Non per voltare le spalle al mondo, ma per osservarlo e comprenderlo.
Il silenzio non inteso come vuoto inquietante ma l'ascolto dei suoni interiori che abbiamo celato. Pensate che perdiamo mediamente la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l'intrattenimento perpetuo un'abitudine. Come naturale conseguenza diminuzione di memoria, approssimazione lavorativa, perdita di efficacia e dispersione.  E quando incontriamo il silenzio, lo viviamo disorientati, con disagio.

Possiamo fare del Silenzio una scelta.
Imparare a cercare spazi dedicati con ritmi più consoni, e a immergersi in un silenzio interiore, oltre che esteriore: un immenso tesoro e una fonte di rigenerazione che tutti possediamo, talvolta difficile da attingere, immersi come siamo dal frastuono quotidiano. Possiamo così domandarci cos'è il silenzio, dove lo troviamo, se ne facciamo sufficientemente esperienza o se è già naturale attitudine intima.
Il Silenzio può divenire la chiave per comprendere più a fondo la vita.
 
Proviamo sentir nascere un profondo bisogno di Silenzio. Ascoltiamo solo  il tacere di tutte le cose.  Alleniamoci a questi momenti di concentrazione e meditazione, dedicando giornalmente tempo e cura alla scoperta del santuario interiore, privi di aspettative e di giudizio, come semplici osservatori. Accettiamo la solitudine che allarga lo spazio psichico e crea nuove proporzioni, superando l’attaccamento ai contesti attuali. Il Silenzio rilascia, libera, cura il corpo e la psiche e permette l'emergere della voce del cuore,  laddove le parole sono inutili.

Un processo rivoluzionario: passare dal Fare all’Essere!
 

 

Che sia un tempo di SILENZIO!!!










 

Il Tempo della Bellezza

Buon autunno a tutti! E’ entrato delicato nelle nostre case, offrendoci giornate deliziose con colori che iniziano a incantare. Non smettiamo mai di stupirci della bellezza naturale che si rinnova di stagione in stagione, mentre facciamo più difficoltà ad avvertire la nostra bellezza interiore e quella profonda di chi ci sta accanto, che si rinnova costantemente.

 
Questo mese abbiamo iniziato insieme tutti i Giardini,  con allegria e voglia di scoprirci insieme, sempre desiderosi di trasformazione, tranquillità e armonia!
 
Insieme tessiamo nuove forme d’amore:

 
Il Giardino di Luce, è spazio esperienziale di meditazione
Il Giardino del Cuore, è  tempo rigenerativo in pausa pranzo
Il Giardino del Sé, accompagna lo svelamento della vera natura
Il Giardino dei Gioielli, ispira e eleva l’agire quotidiano
Il Giardino di Primavera, invita alla ricerca di nuovi modelli
Il Giardino della Pace, tesse silente armonie unificanti
La Saggezza del Corpo, rivela un nuovo linguaggio

Venerdì alle 13 inizia un Laboratorio di Meditazione, al neonato centro ANMA,  con tocco delicato.


Lunedì alle 19,30 proponiamo il terzo ciclo di incontri del Giardino della Cucina in Cambiamento dedicato a un tema che mi sta molto a cuore: il nostro rapporto con l'alimentazione!
Collaboriamo in sintonia sinergica con la collega e amica  Silvia Bianco, che offre in modo innovativo, colorato e gustoso un’alimentazione sana, equilibrata e armonica.
Lei propone conferenze, corsi di cucina e il suo menù naturale organizzato e  il Giardino della Cucina in Cambiamento è occasione di crescita insieme. E’ la possibilità di vivere la grande opportunità trasformativa che è insita in un cambio alimentare. Si vanno a osservare le abitudini, le forme pensiero a esse collegate, e i valori profondi.
E’ apprendere come sostituire e non come rinunciare! E il gruppo da la possibilità di mantenere il ritmo, offre strumenti, sostiene nel disorientamento iniziale ed è confronto. Tutto questo porta a rendere visibile la bellezza ancora inespressa in noi!
 
Che sia il tempo dello stupore della Bellezza della natura, della Bellezza interiore e delle persone che incontriamo!





 

Incominciare

‘Comincia ad essere adesso
ciò che tu vuoi essere domani’ William James

 
 
Buon settembre a tutti, che gioia incontrarvi!
Condivido con voi l’interessantissima esperienza estiva detox da tutte le comunicazioni web, un vero e proprio digiuno dal cellulare e dal computer. Un silenzio dai social necessario. Pur essendo profondamente grata alla velocità e all’efficacia delle nuove modalità comunicative, concedersi uno spazio di respiro rigenerante risulta essere molto riposante. Lo suggerisco!
Si è ampliato ancor di più il tempo da dedicare a ciò che amo: leggere, camminare, incontrare, pensare e osservare.

Ecco gli  aggiornamenti, che arrivano consapevolmente con maggiore lentezza, mantenendo un ritmo rispettoso.
Siete stati ancora più pensati! Tutti i Giardini riprendono con entusiasmo e con il nuovo svelato che la pausa estiva ha offerto a ognuno di noi.
 
Apriamoci ai sogni nel cassetto, seguiamo i desideri riscoperti, definiamo con chiarezza la direzione!
 
Sono certa siate rimasti ‘aperti all’ascolto’, e che oggi abbiate desiderio profondo di qualcosa in più.
Insieme alla dedizione al lavoro e agli impegni socio-familiari, seguiamo l’affascinante ricerca di unità, di armonia, di vitalità! Un valore aggiunto che dona significato a tutto ciò che facciamo.

 
‘Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia’ Goethe
 
Per chi ha appena iniziato, per chi partecipa da tempo e per chi sceglie di sperimentare, ecco le prime proposte:

Il Giardino del Cuore, mercoledì 20 settembre h.13-14
Incontri liberi mensili di meditazione in pausa pranzo:  puoi unirti con semplicità a questa opportunità rigenerativa di gruppo. Vieni a sperimentare il tuo spazio del cuore.

Il Giardino della Pace, lunedì 24 settembre h.13-14
E’ iniziato un anno fa uno spazio  interconfessionale spontaneo di servizio, per costruire dal cuore un nuovo senso di amore, universalità e unificazione. Ispirati al discorso introduttivo della costituzione dell’UNESCO: ‘Poiché le guerre iniziano negli animi degli uomini, è negli animi degli uomini che le difese della pace devono essere costruite’ A qualsiasi credo tu appartenga sei invitato!
 
Il Giardino dei Gioielli, martedì 25 settembre h.19.45-21-15
Riprende il ciclo con cadenza mensile dedicato alle parole Simbolo di Roberto Assagioli.  ‘Parole evocatrici’  che accompagnano a modificare i nostri stati d’animo e  offrono suggestioni diverse al nostro essere nella realtà quotidiana, qualità utili e sostenitive alla nostra crescita individuale.


Il Giardino di Primavera, mercoledì 26 settembre h.20-21.30
Prosegue questo spazio con cadenza mensile dedicato alle giovani donne: meditazione, condivisione e riflessione su temi contemporanei per cercare insieme con coraggio nuovi modelli più vicini al sentire e alle esigenze attuali.


Il Giardino del Sé, giovedì 27 settembre h.19.30.21
Riprende il ritmo il ciclo di incontri con cadenza mensile che ci conduce a svelare la nostra vera natura, l’io autentico che è il Sè. Offre nuove sfumature la conoscenza del lato inconscio di noi stessi, l’altro polo della nostra natura che costituisce un mondo vasto e misterioso, ricco di infinite potenzialità.


Il Giardino Di Luce, lunedì h-20-21.30: ciclo di incontri con cadenza mensile di meditazione creativa, in cui si offre lo spazio per fare esperienza di meditazione di gruppo e comprensione delle leggi evolutive che la governano. Teoria e pratica si abbracciano nella bellezza espressiva del gruppo che sostiene e amplia la crescita individuale, favorendone l’espressione delle qualità superiori.
 
E tu, quale Giardino sei?
Il passo condiviso è più fluido e ritmico!
 
 
'Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole.
Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo' Lao Tzu


 

Chiusi per Ferie o Aperti all'Ascolto?

‘Sentire è facile perché esercizio dell’udito. Ascoltare è un arte perché si ascolta anche con il cuore, con lo sguardo, con l’intelligenza’ Enzo Bianchi

Siam giunti al momento più ‘caldo’ dell’anno. Provati dalle temperature, dall’accumulo di stanchezza, dal voler terminare le ultime incombenze, dalle partenze e dai rientri. Talvolta tendiamo a voler staccare completamente, in un circuito di rimozione, desideriamo una bolla momentanea di sospensione dalla realtà. Eppure, le correnti sotterranee che si muovono a qualsiasi livello dentro noi, ci attendono costanti. Può divenire  straordinariamente potente il contatto con il rientro, un impatto quasi violento.
 
E allora RIMANIAMO APERTI ALLE PERCEZIONI, ampliate dalla risonanza della bellezza, dal tempo che si dilata, dai rimandi delle relazioni!
 
Ancora permeata da un’accezione scolastica, è questo il tempo dove, in modo naturale, porto l’attenzione all’anno che si sta concludendo, con tutti i progetti realizzati pensati e nutriti l’estate scorsa e apro lo spazio di  atterraggio per quelli prossimi.
Raccolta e progettazione possono coesistere, provando gratitudine per il vissuto e fiducia per l'inedito.
Si apre davanti un tempo privilegiato, il passo rallenta necessariamente, per stanchezza, per meno impegni, per il caldo che induce a maggior attenzione. Che si parta o che si resti, o se appena tornati, possiamo godere di altro. A lungo attendiamo un tempo diverso e poi spesso per troppo accumulo o poca disponibilità interna, lo disperdiamo.
 
Immersi in un ritmo non proprio, tendiamo a perdere il contatto con la pace e la gioia che sono disponibili in ogni momento: il sorgere del sole, un gatto tra i fiori, uno sguardo intenso, una carezza familiare, una parola gentile, le note di una musica.
Possiamo portare nella pratica quotidiana l’essere completamente presenti a ogni passo, riempiendo di gioia e pace ogni istante e ogni luogo.
Esercitando l’arte del fermarci, possiamo entrare nel momento presente e farci nutrire di bellezza e dalle meraviglie della vita che sono in noi e attorno a noi. Imparando a fermarsi (e non importa il luogo!) possiamo smettere di avere rimpianti del passato, frustrazioni nel presente e ansie per il futuro.

Praticare l’attenzione cosciente implica la libertà di poter scegliere. Scegliere se correre o rallentare, di arrabbiarci o di comprendere, di essere rapiti o presenti. E questo non ha luogo specifico. Può accadere nella nostra città, come in luoghi esotici. Possiamo continuare ad essere tesi in vacanza o essere vacanzieri in città.

 
Perciò che sia un tempo benedetto!
Con gli occhi di chi vede per la prima volta un luogo o una persona.
Che il rallentare e lo stupore ci siano compagni.
Che l’inconsueto ci sorprenda.
Che la semplicità ci abiti.
Che l’integrità sia la meta.
Destrutturiamo antiche aspettative, per lasciare arrivare il nuovo e poterlo riconoscere.  
Che la Vita ci accarezzi in ogni sua espressione
e non ci colga CHIUSI PER FERIE ma
ATTENTI ALL'ESPRESSIONE DEL BELLO in ogni dove,
soprattutto dentro di noi.

 

Gioia Luminosa

'C’è una crepa in ogni cosa

ed è da lì che entra la luce.'

-Leonard Cohen-

E’ espansione e luminosità questo periodo dell’anno nella massima espressione della Luce!
 
Il culmine atteso e desiderato dopo aver posto in grembo i semi invernali, averli osservati nel loro germogliare primaverile, affinchè ora si possano vedere in espressione!

Domani il solstizio estivo ci incita, ci sollecita, ci spinge a rilanciare!

Procedere per traguardi in coscienza, vedere l’espansione che di passo in passo si esprime. Mantenere attiva la vigilanza nel cammino. Non brancolare a caso, ma essere responsabili della propria vita. Direzione e ritmo: presuppone un ordine interno di verifica amorevole e attenta che porta a piccole e grandi trasformazioni.
 
Naturale il flusso ondulatorio nel procedere, con momenti sempre più intensi di contatto con la coerenza interna e fasi di apparente allontanamento. Sapere che sono funzionali entrambe le fasi, scioglie lo sconforto per riattivare la fiducia nel processo stesso.
 
Doniamoci un tempo di verifica: troviamo uno spazio vicino alla natura, accarezzati dal profumo del tiglio in fiore, nel tepore mattutino del nuovo giorno che cresce. Questo può accadere nella nostra città riconosciuta come la più verde d’Europa. Non occorre spostarsi, ma cercare la Bellezza sotto casa o sul proprio balcone. Se siamo abituati a segnare le nostre tappe su un diario psicospirituale, sfogliamo le pagine dall’anno scorso per vedere col cuore le varie tappe che ci hanno accompagnato. Altrimenti lo facciamo con l’ascolto attivo.
Questa cerimonia diviene funzionale ad acuire la capacità di una visione ampia.
 
Non rimaniamo legati all’ultima frustrazione o delusione. Un respiro allargato, includente, abbraccia le fasi da un solstizio estivo all’altro, passando dai posti tappa di quello invernale e dei due equinozi. Tante energie propulsive sono a disposizione, la differenza è coglierle! Creare lo spazio di atterraggio nel cuore aperto e nella mente lucida.
 
Ascoltiamo di cosa necessitiamo, su quale tema o sfumatura vogliamo creare una possibilità nuova.
Lo definiamo con poche parole, chiare, dove non ci sia una negazione, e affermiamo la nostra volontà di espansione.
 
Procediamo così verso il nuovo, col volto sereno, gli occhi vitali, le cellule attive e costruiamo ponti di pacificazioni interne che manifestino armonia, laddove siamo chiamati a essere.

 
Gioioso Solstizio a tutti!!!

Lasciatevi avvolgere da queste note e cantate con lui!
Leonard Cohen - Hallelujah, Live In London-
https://www.youtube.com/watch?v=YrLk4vdY28Q

 
'La vita è una grande avventura verso la luce.' Paul Claudel

 

Rinascere

'I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati,
la mattina, al tavolo degli angeli.' Khalil Gibran

 

 
Si rinnova ogni anno la commozione che provo per i primi segni di primavera, unita alla gratitudine verso la fiducia che l’affidarsi al ritmo della vita produce. Osservo riconoscente gli alberi amici che vedo ciclicamente spogliarsi con umiltà, per rivestirsi nuovamente a festa. E’ molto acquietante cogliere che non esistono inverni perenni, sebbene  siano più duraturi del solito come quest’ultimo, così come non esiste un inverno perenne del cuore, ma stagioni che si ripetono nella nostra evoluzione a spirale.
 
Come la natura, attraversiamo primavere allegre e festose, estati generose, autunni fiammeggianti, inverni rigidi.
Proviamo sconforto per temi che spesso si ripetono, senza coglierne la preziosità, gli aspetti sottili, la peculiarità insita, la spinta feconda. E’ la naturalezza del vivere che ci pone difronte a cicli più piccoli e più grandi, per fare sintesi e produrre meraviglia trasformativa. Se chiedessimo a un albero, durante l’inverno, se teme di non vedere nascere le sue prime gemme, sorriderebbe stupito. E’ innata in lui una naturale fiducia alla ciclicità, e sa quanto sia determinante il suo spogliarsi totalmente per rivestirsi di nuova bellezza. Quanto pudore proviamo della nostra nudità nella quale la sofferenza ci pone? Eppure sono attimi di verità profonda.

Vorremmo tutti avere la stoffa dei sempre verdi!
Mentre è conquista quotidiana, è azione costante, scelta deliberata rimanere sempre verdi nel cuore. Quel luogo dove la saggezza profonda, che ci accompagna da sempre, conosce il progetto e la direzione.

Proviamo stupore nella fioritura coraggiosa delle nostre colline, delle nostre città, dei nostri balconi e del nostro cuore che si rinnova costantemente e fieramente.
Celebriamo la vittoria della luce sul buio, il trionfo dell’abbondanza dopo la scarsità dell’inverno.

E’ l’inizio!  E’ il momento in cui siamo pronti e possiamo scegliere di affrontare nuove esperienze dopo la pausa di riflessione, meditazione e interiorizzazione dell’inverno.
Come nuovi fiori affiorano nuove idee, ricerche, cammini. E’ tempo di espansione e di particolare creatività. Anche noi come la natura desideriamo rifiorire.

 

‘Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.’  Pablo Neruda

 

Vi aspettiamo domenica 8 aprile al centro Armonia con Silvia Bianco a celebrare insieme la nostra fioritura e rinascita!!!

AlimentiAmo la Qualità di Vita

‘Cambiare alimentazione cambia il nostro sangue,
cambiare il sangue cambiano le nostre percezioni
cambiando le nostre percezioni cambiano i nostri pensieri
e se cambiano i nostri pensieri cambiano le nostre azioni’

 

Mi sono accorta nel tempo, con l’esperienza diretta, di come l’alimentazione sia favorente e necessaria a sostenere e ampliare l’evoluzione in un percorso di crescita. Nel meraviglioso processo verso la consapevolezza ci sono vari passaggi e per ognuno di noi sono differenti.

C’è chi arriva al desiderio di cambiamento per un malessere fisico, un sintomo di qualsiasi natura e entità, che richiede attenzione a tal punto talvolta da inibire il fluire quotidiano, fino a fermarlo.
Altri per un disagio emotivo inizialmente lieve,  in un crescendo, con difficoltà a contenere l’amplificazione del sentire: si manifestano stati di ansia, aggressività, paure che governano.
Per altri ancora, nasce da ossessivi pensieri circolari persistenti, che non cessano mai, stagnanti e privi di capacità di avere una visione più ampia.
Alcuni  hanno una domanda più sottile e profonda, riferita a un senso più alto del Vivere, qualcosa in più del semplice  lasciarsi fluire nelle mansioni quotidiane.

Spesso piani che si intersecano, fino a attenuare palesemente l’istanza vitale.
In ogni caso, opportunità straordinaria di creare nuove sinergie, far nascere visioni diverse, svelare parti inesplorate di noi. Aprire comunque nuova Luce, con noi, con gli altri, con il mondo.
Un tassello importante che allevia i dolori fisici, calma le emozioni e acquieta la mente e permette connessioni più dirette con il cielo è l’alimentazione naturale consapevole.
Spesso non la mettiamo in connessione diretta con dolori articolari, con l’incapacità di gestire l’emotivo, con le pressione dei pensieri o con la pesantezza di ristagno nella terra.
Invece l’alimentazione naturale può diventare passaporto per il cielo.
Chi ne fa esperienza, narra di maggiore fluidità nei movimenti, meno gonfiore, reazioni più pacate agli imprevisti, pensieri più creativi, maggiore fonte energetica in generale su più livelli.

Da queste riflessioni è nata la cooperazione con Silvia Bianco che si dedica alla Cucina  in Cambiamento. Io osservavo dal mio punto di vista come il passaggio che permetteva il balzo successivo, oltre al comprendere e dare un valore al proprio vissuto, era la trasformazione della scelta di ciò che si mette in tavola e di come lo si consuma.
Dall’altra parte sentivo le riflessioni di Silvia in merito a chi si smarrisce nel cammino del cambiamento alimentare, mancando la comprensione più profonda della portata di vissuti e emozioni antiche che in verità porta con sé.
E così oltre ad apprendere come fare la spesa, le ricette, cosa scegliere in caso di situazioni particolari della nostra salute, ne comprendiamo la straordinaria potenza interna trasformativa che produce integrità.

 

 SCELTA E CONSAPEVOLEZZA:
ACCRESCENDO LA CONSAPEVOLEZZA MIGLIORA LA SCELTA!

 
Così passare tramite il cibo diventa occasione quotidiana di comunicazione e comunione. Quando mangiamo, oltre ad ingerire elementi utili al nostro corpo fisico, ci nutriamo anche di vitalità per i nostri pensieri e di amore. Ovviamente questo avviene solamente se i prodotti che mangiamo non sono stati devitalizzati, alterati, condizionati prima dell’acquisto e durante la cucina.
I cibi  raffinati e elaborati indeboliscono e ammalano il nostro corpo fisico, riducono la nostra vitalità e spengono le nostre forze di pensiero e di amore.

A tavola nutriamo i nostri sensi e i nostri affetti!

Da queste e altre riflessioni nasce la proposta della giornata RIVITALIZZIAMOCI  al Centro Armonia domenica 8 aprile!

 

VI ASPETTIAMO CURIOSI E IN ALLEGRIA!

Coltivare i Sogni

Al procedere rapido di questo mese che scorre ineluttabile nel calendario della vita, riportare l’attenzione ai propositi fatti all’inizio dell’anno rinnova la forza propulsiva. Con il Giardino dei Gioielli stiamo nutrendo il soffio rivitalizzante del Rinnovamento che ci invita ‘a mutare i logori e oscuri abiti del vecchio nella solare radianza del nuovo’. E’ un sollecito a non lasciar sopire le istanze che nella magia delle feste ci spingevano a sognare di rinnovare abitudini e atteggiamenti, forme pensiero e azioni. Lasciamoci riattivare da questa bella poesia, ritrovata oggi:
 

Vi auguro sogni a non finire - Jacques Brel

Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni  
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli  
al risveglio  
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza,  
alle virtù negative
della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto
di essere voi stessi.



 

Sogni Ispirati!


 

Spazio Sacro

Giorni di eccessi a tutti i livelli? di cibo, di corse, di condizionamenti, di messaggi, di malinconie…

Percepiamo appesantimento?!? Concediamoci una pausa!
 
Questo periodo dell’anno è un spazio sacro di riflessione sia sul raccolto sia su ciò che stiamo portando in seme.
L’essere umano compie un ciclo respiratorio in alcuni secondi, la respirazione della terra dura quattro stagioni. Un intero anno. Le stagioni sono i segni dei suoi movimenti respiratori.
Nella profondità dell’inverno si tocca la profondità dell’inspirazione. Tutta l’aria è nascosta nei polmoni.
Tutta la vita vegetale è celata, e spesso dorme sotto una coltre di neve. Le dodici  notti sante sono le notti tra Natale e l’Epifania e vengono indicate da varie tradizioni come il momento in cui nel cuore di ogni uomo si plasma il seme del tempo, degli eventi dell’anno futuro. Ogni notte il seme di un mese dell’anno.
Ề un momento molto particolare perché è come uno specchio che il cosmo porge all’uomo che vi vede riflesso il suo passato e il suo avvenire. Per questa ragione è particolarmente propizio alle osservazioni, alle riflessioni, alle visioni future.
 
In questi 12 giorni e notti, nel profondo dell’inverno, noi stiamo compiendo un lavoro di dinamizzazione che potrà supportarci, donare forza per tutto l’anno che sta per iniziare. E’ una potente presa di coscienza dei legami sottili tra gli avvenimenti; una visualizzazione più ampia, inclusiva del naturale svolgersi del tempo.
 
Onoriamo con amorevolezza la nostra evoluzione profonda, quel filo che un osservatore attento scorge tra gli incontri, gli eventi, le espansioni e le regressioni: un naturale fluire dell’essere con una direzione sempre più chiara e luminosa.

 
Attiviamo l'attenzione a questi giorni preziosi!


 

AGOSTO: IL SORRISO

IL SORRISO

Può un sorriso vincere il caos?
Può un fiore guarire le ferite di una guerra o di un attacco terroristico?
-No, certamente, dal punto di vista dell’evidenza dei fatti
e della sproporzione degli effetti.
-Sì, certamente, dal punto di vista del seme di bene, 
verità e bellezza infiniti che muovono.

LUGLIO: ELOGIO DEL RIPOSO

‘Concentra ogni giorno la tua energia senza dissiparla in molte attività slegate’

    
Incontro giornalmente persone stanche: stanche della frenesia quotidiana, stanche della paura che paralizza, stanche delle rabbia che inquina, stanche di sentirsi sole nel portare il nuovo, stanche delle relazioni complesse... Eppure la vita è una prova costante e continua, che desidera svelare attraverso le vicende chi siamo, cosa abbiamo appreso, quale duttilità abbiamo e quanta creatività utilizziamo. 

Si apre per ognuno di noi un mese di respiro diverso: per chi va via occasione di conoscere nuovi luoghi e persone,  per chi rimane possibilità di rallentare e gustare una città che sa accogliere e stupire.

Utilizziamo al meglio il nostro tempo e attiviamo la voglia il desiderio la curiosità di ritrovarci.
Riposiamo molto, il più possibile, ne abbiamo tutti una grande necessità. Spesso ricominciamo più stanchi di prima.  Assecondiamo il nostro ritmo interno, riscoprendolo con stupore. Viviamo il  più possibile all’aria aperta, lasciandoci accarezzare da vibrazioni più alte di quelle dei nostri cubi che ci accolgono siano essi abitativi o lavorativi. Passiamo da cubo in cubo, per quanto accoglienti essi siano, sono sempre artefatti e guardiamo il mondo dalle finestre.
Chiediamo alla natura il grande potere rigenerativo e riequilibrante.
E sempre all’aria aperta pensiamo in quiete, ponendo le basi al lavoro dei mesi invernali.
Mettiamoci in uno stato di passività: la frenesia che diventa normalità lascia spazio a momenti di distensione. Il nostro sistema nervoso sarà profondamente grato! Troviamo il nostro luogo tranquillo, come abbiamo appreso mensilmente, e ci distendiamo. Con intenzione chiara lasciamo andare le tensioni accumulate e chiediamo, sì chiediamo, che la qualità del riposo entri in noi e ci abiti. Noi la accogliamo con gioia ritrovata e con amorevolezza la ospitiamo e ci lasciamo avvolgere dal centro alla periferia. Ripetiamolo più volte al giorno anche solo per un minuto, alla fine diventano almeno 10 minuti di puro riposo, di leggerezza, di tranquillità e il nostro ambiente intorno ne beneficerà.

Che riposo sia!

GIUGNO: IL SOLE

‘La sostanza vivente che plasma il futuro’

    
Quanto attingiamo dal sole, quanto siamo fluidi come girasoli a rivolgerci alla nostra vera fonte luminosa? E quanto percepiamo quel filo d’oro che crea ponti infiniti?
I girasoli con il loro aspetto, colore e vitalità narrano l’estate, il tempo della pienezza e dell’espressione manifesta. Ogniqualvolta incontro un campo fiorito provo gioia immediata e profonda nel percepire la loro volontà di rimanere direzionati alla luce, in modo corale e armonico.

Che contentezza incontrarci nei giorni più lunghi dell’anno, dove la luce ha la sua espressione massima di potenza e manifestazione. L’estate desiderata è giunta repentina e i nostri corpi si stanno adattando a calde temperature. La luminosità del verde riflette i raggi solari e la brezza accarezza la nostra pelle scoperta. E’ straordinario adeguare il nostro ritmo individuale alle possibilità che il cielo ci offre. E' il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare; la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.  Il solstizio, raro con plenilunio, diviene momento alquanto propizio alla meditazione. La concentrazione interiore è più intensa e possiamo essere più attenti, disponibili, efficaci. Non è più tempo di essere titubanti, di seguire i timori. I nostri occhi si aprono e ci sentiremo fortemente stimolati ad intraprendere un grande cambiamento, facendo quei passi che finora non avevamo osato compiere. 

Con la delicatezza  appresa rilasciamo le tensioni fisiche, le emozioni e liberiamo la mente. Ci eleviamo verso l’alto, immaginando che un’energia luminosa ci venga incontro dalle sfere più elevate del nostro essere. Lasciamo che questa energia ‘solare’ scenda dentro di noi e si diffonda in tutto il corpo. Percepiamo come un  afflusso di vitalità che nasce e divampa nel nostro cuore. Quella forza dell’anima che sempre risorge, quel manto splendente che ci libera dalle ombre.

Che il nostro sole sia radioso!

MAGGIO: COMPRENSIONE

‘L’aspirazione intensa all’unione’

    
Chi di noi non aspira all’unità? A quell’armonia interna che si esprime nell’amore per la Vita rivelata nel quotidiano!  Alcune ‘parole’ hanno necessità di più tempo di elaborazione: le mettiamo come seme e immediatamente iniziano a vibrare. Talvolta lo fanno per attrito, ci pare che tutto vada in direzione contraria e ci troviamo in situazioni di separatività. E’ semplicemente  come avere una prova di verifica. Sappiamo di aver messo dell’impegno per esplorare quello spazio, al meglio delle nostre possibilità. Un attimo di smarrimento, gli sforzi svaniscono in un soffio e un senso di impotenza si annuncia. Passaggi molto rapidi che rivelano una natura straordinaria di creatività. Una fierezza interna che porta la maturità acquisita con determinazione e amorevolezza in manifestazione, con moti sottili che partono dal profondo e che svelano differenze uniche. Si apre la porta del cuore che ci permette di entrare nella coscienza dell’altro e di accettarlo nella nostra, mostrando così l’unico e identico respiro che ci accomuna. Diviene possibilità di creare una comunicazione essenziale ed efficace che offre vigore, gioia, leggerezza. Genera sempre nuove possibilità, perfetta integrazione che esprime purificazione degli schemi passati: divenire canali nella trasparenza. 

Entriamo insieme in uno stato di tranquillità, eliminando ogni apprensione legata a ricordi e a preoccupazioni future, sperimentando pienamente il momento presente. Osserviamo con distacco il funzionamento della nostra mente, restando silenziosi e sereni. Proponiamoci di rimanere disposti alla COMPRENSIONE qualsiasi cosa accada, irradiandola intorno a noi. Diveniamo consapevoli  di una vibrazione amorevole e luminosa che unisce  la nostra mente e il nostro cuore e si diffonde verso gli altri, comprendendo il Tutto.

Buona Comprensione!

APRILE: COMPRENSIONE

‘La vibrazione che dissolve ogni separatività’

    
In questi giorni si è parlato a lungo di liberazione; la celebrazione degli eventi ci riporta a temi importanti dal punto di vista corale con una risonanza di stimolo individuale. A che punto ci sentiamo rispetto alla nostra capacità di liberazione? Quanti passaggi abbiamo fatto nella nostra vita personale rispetto a questo tema? E’ un vero e proprio processo interno che ci accompagna nel corso della nostra evoluzione e si attua a vari livelli. Liberarci da cosa e da chi? Schemi, modelli, attitudini, forme pensiero, abitudini, oggetti, relazioni…ognuno di noi può aggiungere una sfera particolare. Spesso diviene come una scatola cinese, quando ci sembra di avere reso libero uno spazio ecco che si propongono nuove possibilità. Lasciare per fare entrare il nuovo. Ed è così che la qualità che prende forma dentro di noi questo mese diventa una grande opportunità: la comprensione. Un’intensa aspirazione all’unione, che possiamo intendere come una successione di cancelli che si aprono sull’infinito con la capacità trasformativa. Dà equilibrio alla vita e fa nascere la gioia dell’impegno. Per poter percepire la sua interezza possiamo entrare nella sfera più intima e pura del nostro essere, concedendoci un momento di assoluta quiete. Il respiro diventa così possibilità di accesso a quella parte di mente che rendiamo sempre più chiara e vibrante con la gentilezza acquisita. Visualizziamo la comprensione come una vibrazione luminosa che si irradia da noi agli altri, diffondendosi a chi ci sta accanto e all’ambiente che ci circonda, fino ad abbracciare tutto il pianeta e l’umanità. E’ un’azione inclusiva orizzontale e con una verticalità definita di unificazione tra cielo e terra.

Che la festa della liberazione sia quotidiana!

MARZO: PRIMAVERA

‘La vibrazione stessa della Vita nell’universo’


Siamo pronti per le famose pulizie di Pasqua? Certo che lo siamo: spolveriamo lo spazio del cuore, apriamo le finestre della mente e rigeneriamo il corpo fisico!  Dopo la necessaria pausa di riflessione e interiorizzazione dell’inverno ecco che si apre una grande opportunità.  Il cielo ci ha offerto una meravigliosa giornata di sole per percepire al meglio l’aroma dell’equinozio, dove le ore di luce sono uguali a quelle di buio. La dualità che ci appartiene, con le due forze opposte che governano il mondo, luce e tenebra, morte e resurrezione, è nel suo momento di equilibrio e lo percepiamo tra le forze spirituali e quelle di esteriorizzazione. Segna l’inizio di un periodo in cui arrivano sulla Terra grandi energie che hanno il potere di nutrire tutto ciò che è in manifestazione. Rimaniamo nel ritmo e percepiamo l’energia che unisce gli uomini alla forza suprema del Cosmo. Il viaggio autunnale e invernale, con la sua discesa purificatrice nel regno delle tenebre, è servito a recuperare doni preziosi dalle nostre radici. La primavera porta il rinnovamento della terra e la potenziale rinascita della nostra natura originaria mediante la connessione con la Luce, l’Amore e l’Uno. Siamo pronti. E’ l’inizio di ogni nuova ricerca, di una strada che permetta di fare esperienza nel cammino della nostra evoluzione e di armonizzare il nostro rapporto con gli altri. Anche noi come la natura desideriamo rifiorire. Possiamo far sbocciare nuove idee e nuove  esperienze. Prendiamo come immagine il simbolo di un Albero fiorito, il nostro albero personale e in questi giorni godiamo della bellezza che è già manifesta e supportiamo quella che vogliamo portare a compimento. 

Che sia una lieta Pasqua!

​FEBBRAIO: ENERGIA

‘La forza creativa dell’infinito racchiusa nella forma’


Come ci sentiamo? In questo periodo sento spesso persone che lamentano una stanchezza cronica, una fatica importante nel mantenere tutti gli impegni presi e quelli che ci vengono richiesti. Una sfiducia nel poter sviluppare una vitalità vigile e attiva. 
Il cibo che ingeriamo, l’aria che respiriamo, i raggi del sole sulla pelle, la meditazione, l’amore e la stima degli altri sono fonte di nutrimento a diversi livelli; il nostro organismo si rigenera attraverso la capacità naturale di assorbire l’energia vitale. La restituiamo con il movimento, l’espirazione, la voce, la sessualità, le emozioni, la meditazione e molto altro ancora. Il nostro corpo emana energia continuamente, vibrando, risuonando con la propria armonia o disarmonia interiore che viene trasmessa e percepita all’esterno. Sentiamo benessere fisico e mentale se l’energia che riceviamo è uguale a quella che sprigioniamo. E’ un’arte imparare a sentire l’energia entrare e lasciarla scorrere liberamente attraverso il nostro corpo con fluidità. Straordinario passeggiare nella natura, in riva al mare e vicino a una cascata. Scegliere luoghi dove c’è maggiore concentrazione, dove vi sia qualche cosa di nascente, come una sorgente, il sole all’alba, il vento e gli alberi in fiore. Percepirsi in un incessante flusso che rigenera il vecchio, dove l’Energia trasforma un elemento indifferenziato in una vibrazione attiva.
Ritroviamo il nostro spazio e con tre respiri consapevoli liberiamo il corpo fisico, le emozioni e la mente. Inspiriamo immaginando di introdurre nei nostri polmoni un’aria piena di Energia, benefica e vitalizzante che diffondiamo in tutto il nostro corpo. Sentiamola rinascere e crescere dentro di noi e formuliamo un fermo proposito di esprimerla nella vita quotidiana. Decidiamo di diventare simbolo di energia divina in azione e visualizziamoci  mentre la irradiamo agli altri e nel mondo.

Che l’Energia sia contagiosa!

GENNAIO: FRATERNITA’

‘Il ponte d’Amore che collega l’Umanità’


    
In questo inizio di anno riprendiamo con grazia il nostro incontro con le qualità trasformative.
Nei giorni in cui la separatività si manifesta in forme varie di violenza mondiale, ascoltiamo il potere evocativo della fraternità: la meta celata della grande famiglia umana, il patto segreto che unisce individui sconosciuti tra loro. Desideriamo migliorare il mondo in noi e intorno a noi, con grande attenzione, cura, calore, intelligenza. Liberiamoci dalle scorie della personalità,
allontaniamo sospetti e pregiudizi attivando l’amore. Significa sviluppare un progetto del cuore per fare in modo che qualcosa diventi veramente migliore. La violenza e la rabbia non migliorano né le persone né la società. Possiamo operare in noi e verso gli altri, diffondendo una cultura che vede il bene degli altri eguale per dignità e importanza al mio bene, affrancandoci dall’illusione della separatività. Lo sviluppo di una umanità capace veramente di migliorare e armonizzare il mondo, senza sacrificare nessuno. Scopriamo nell’altro la nota divina che ci accomuna, discriminiamo con amore ciò che non comprendiamo, attivando l’altruismo come disciplina del cuore. Con gioia riportiamo l’attenzione al nostro centro con un respiro lento, rotondo e ritmico. Rilasciamo il corpo fisico, acquietiamo le emozioni, liberiamo la mente da ogni pensiero. Visualizziamo un grande complesso vocale in un auditorio e ci vediamo nel gruppo, pronti a intonare la composizione corale con gli altri. Immaginiamo di cantare insieme agli altri, sentendo vibrare dentro un profondo senso di partecipazione e di fraternità. Partecipiamo allo sviluppo di coscienze sensibili, sagge, amorose e creative di altro bene, di calore, di rapporti umani di donazione reciproca, di attenzione alla Terra e alle sue creature.
 

Un abbraccio fraterno corale!