
‘La gratitudine è ricordare il bene ricevuto ed esserne grati’ Assagioli
Care tutte e cari tutti, mi piace pensarvi nei vostri luoghi, che siano essi esotici o domestici, montani o in riva al mare, comunque in un tempo estivo in cui la calura intensa dilata e rallenta lo scorrere del tempo.
Che siano giorni straordinari o ordinari vorrei portare l’attenzione alla Gratitudine e al suo potere profondamente benefico e trasformativo. La Gratitudine è il riconoscimento del bene ricevuto e un modo per attrarre nuovi doni.
Durante una passeggiata in un angolo riparato di un piccolo borgo, ho colto l’invito di prendere da una scatola su un davanzale fiorito, un bigliettino con una frase per il viandante accorto e citava: ‘Quando siete felici, fateci caso’ di K. Vonnegut. Una vera e propria esortazione a riconoscere e apprezzare i momenti di felicità, piuttosto che darli per scontati o superarli senza rendersene conto
Nel respiro più morbido delle ore estive, si può creare uno spazio di riflessione su ciò che è avvenuto nell’anno, negli ultimi mesi e nella giornata stessa.
Probabilmente nel turbinio degli impegni quotidiani, sommersi dalle azioni veloci, dalle necessità e preoccupazioni, dimentichiamo di prenderci anche solo un attimo per contemplare gli aspetti positivi della vita. Anche nei momenti di maggior tensione o prova, se abbiamo educato il nostro occhio a guardare oltre, cogliamo con facilità atti di Bellezza che giungono nonostante tutto.
La gratitudine, ci ha insegnato Assagioli, è un potente strumento di crescita personale e spirituale che apre le porte a nuove opportunità.
In questo tempo particolare, connotato di precarietà, riguardante la situazione economico-politica, il tema dei confini e del cambio climatico, è ancora più importante saper cogliere gli elementi di crescita trasformativi in ciò che stiamo vivendo. L’attitudine del lamento è diffusa, non fa che incrementare la fatica, lo scoramento mentre essere innovativi è divenire osservatori del Bello e del Nuovo, talvolta molto celato o solo nascosto al nostro sguardo.
Aprire il cuore porta commozione nel cogliere le carezze che pervadono il nostro essere attraverso un paesaggio, un appagamento sensoriale, uno scambio con una persona cara. O più semplicemente proviamo gratitudine poiché abbiamo un letto comodo, l’acqua che scorre in casa calda o fredda, il cibo nel frigo, il corpo in salute, i nostri cari tranquilli, il tetto di casa solido….
Lo so, potrebbero sembrare banalità, eppure nel momento in cui scrivo sappiamo bene non essere garantito a tutti i cittadini del pianeta. Allora divenire consapevoli degli agi, (dati spesso per acquisiti o scontati), può suggerci di riconsiderare i nostri piccoli o grandi malumori, dando una giusta proporzione a ciò che stiamo attraversando.
Ci apriamo a una visione più ampia, un respiro aperto, uno sguardo fiducioso e un’azione gentile. Diamo alle nostre giornate un assetto luminoso e rasserenante, ricordando che la bellezza è negli occhi di chi guarda! I problemi non spariranno tuttavia diviene meno impattante il vissuto ricontestualizzandolo, sciogliendo le elevate aspettative.
Scegliamo come abitare i nostri pensieri, le emozioni che desideriamo provare, le azioni che vogliamo compiere, e così, ovunque ci troviamo adesso, possiamo gustare una Vita davvero straordinaria e piena, consapevole e vera!
Infine la Gratitudine non è solo un sentimento, ma anche un’azione che può essere espressa attraverso parole, gesti e pensieri trasformativi.
Che la Gratitudine abiti le nostre Vite!